Colf e badanti 2023, arriva un nuovo click day a Dicembre: come fare domanda

Autore:
Valentina Simonetti
  • Esperta di Bonus, Fisco, Pensioni e Redditi
  • Autrice esperta di welfare ed economia aziendale
22/11/2023

Colf e badanti 2023, arriva un nuovo click day a Dicembre: come fare domanda

Colf e badanti stranieri: in arrivo il 4 dicembre il nuovo click day per le assunzioni agevolate grazie al programma del decreto flussi. Vediamo quindi come prepararsi al meglio e quali documenti sono necessari per completare tutte le pratiche, i requisiti per fare la domanda di nulla osta e come compilare correttamente i moduli.

Colf e badanti 2023, al via il nuovo click day a Dicembre 

Il 4 dicembre 2023 sarà il click day per la comunicazione dell’assunzione di colf e badanti stranieri, non provenienti da stati dell’Unione Europea, che necessitano di nulla osta per il lavoro in Italia. Grazie al decreto flussi di ingresso del governo chiamato: “Programmazione dei flussi d’ingresso legale in Italia dei lavoratori stranieri per il triennio 2023 / 2025”, i datori di lavoro privati potranno fare domanda per richiedere l’autorizzazione.

Questa finestra avrà tempo limitato e le richieste saranno soggette, oltre alla valutazione dei singoli requisiti, anche ad una approvazione che andrà in ordine cronologico. Non sono infatti previsti più di 9500 lavoratori, ed il numero limitato ha suscitato anche alcune polemiche da parte delle associazioni di categoria.

Secondo le stime infatti, servirebbero più di 23mila addetti al lavoro domestico. In base alle attuali richieste di lavoro per varie figure tra le quali: badanti per gli anziani e disabili, baby sitter, colf e assistenti familiari. Viste quindi le scadenze e i limiti previsti è bene prepararsi al meglio per compilare correttamente l’istanza già nei primi giorni di apertura.


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Colf e badanti 2023: quali documenti servono per l’assunzione

Gli interessati e datori di lavoro che intendono fare domanda per l’assunzione di domestici stranieri non comunitari dovranno accertarsi di possedere tutti i documenti necessari alla compilazione. La prima cosa da fare è dimostrare di aver proposto l’offerta di lavoro al centro per l’impiego locale.

Questo perchè, l’ingresso di stranieri per motivi di lavoro è subordinato al fatto di poter certificare la non disponibilità di lavoratori italiani per lo stesso tipo di mansione. Il giorno del click day infatti bisognerà già essere in possesso della risposta da parte dell’ente che dichiara di non aver trovato nominativi.

Poi occorrerà un’asseverazione da parte di un professionista che certifica i requisiti del datore di lavoro. Specialmente quelli di reddito, che non deve essere superiore a:

  • 20mila euro per una sola persona
  • 27mila euro per famiglie con più componenti.

Non ci sono limiti reddituali se a richiedere l’assunzione è un soggetto non autosufficiente che fa domanda per la propria assistenza personale.

Colf e badanti 2023: quali sono i requisiti dei contratti di lavoro per il nulla osta

Per lavoratori che faranno ingresso in Italia per essere assunti come colf e badanti dovranno essere rispettate alcune caratteristiche dei contratti proposti. E cioè, saranno validi sia i rapporti di lavoro a tempo determinato che quelli a tempo indeterminato, ma il monte ore anche se part-time non potrà essere meno di 20 settimanali.

Inoltre la domanda, che può essere anche compilata prima del click day, dovrà riportare la dicitura obbligatoria della retribuzione. Questa dovrà essere pari a quanto stabilito dal CCNL, cioè non inferiore a 523,27 euro al mese.  Oltre che dai datori di lavoro privati la richiesta potà essere compilata anche da enti ed associazioni come:

  • Comunità religiose;
  • Centri di assistenza disabili;
  • Case famiglia;
  • Convivenze militari.

Colf e badanti 2023: come si compila la domanda

la domanda online per l’assunzione di colf e badanti stranieri è disponibile sul sito del ministero dell’interno all’indirizzo: portaleservizi.dici.interno.it a partire dalle ore 9.00 del 4 dicembre e fino al 31 dicembre 2023. Si possono però compilare i moduli anche prima per prepararsi all’invio prima possibile. Come abbiamo detto infatti, il limite agli ingressi impone anche una certa tempestività per non vedere l’istanza rifiutata.


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Entro 60 giorni dall’invio della richiesta verrà rilasciato il nulla osta, con risposta positiva che arriverà al datore di lavoro e comunicazione all’ambasciata del paese di residenza del lavoratore domestico. Che a quel punto potrà regolarmente fare ingresso in Italia per motivi di lavoro. Successivamente andrà registrato il permesso di soggiorno e la comunicazione INPS relativa all’assunzione.

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