Congedo di due anni la residenza col disabile legge 104, quando non è prevista?

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06/07/2020

Congedo di due anni retribuito per il figlio con disabilita ai sensi della legge 104, quando è possibile non rispettare il requisito di convivenza e come? Alcuni chiarimenti utili.

Congedo di due anni la residenza col disabile legge 104, quando non è prevista?

Il congedo di due anni prevede l’obbligo di residenza con il familiare con disabilità grave ai sensi della legge 104, tale requisito si intende soddisfatto con la coabitazione o con la dimora temporanea di un anno. Ci sono delle eccezioni inserite ultimamente nella normativa in base ad una sentenza della Cassazione che ha inserito la possibilità del figlio non convivente di fare domanda del congedo straordinario legge 151, ma con particolari condizioni. Esaminiamo di cosa si tratta rispondendo ad un nostro lettore. 

Congedo di due anni e residenza con il familiare disabile

Salve, ho letto il vostro articolo dove si parla del congedo straordinario per legge 104 senza obbligo di residenza…io ho mio fratello che è disabile dalla nascita con legge 104 art. 3 comma 3  il quale ha bisogno di assistenza continua in quanto è affetto da tetraparesi spastica e ritardo psico motorio e del linguaggio io sono un appartenente al corpo della Polizia Penitenziaria ed ho fatto domanda per un breve periodo per ben due volte in due mesi e nell ultima mi hanno contestato proprio la residenza perchè io abito circa 200 metri più avanti  essendo sposata e avendo due bambini piccoli… Vorrei sapere se è possibile fare ricorso e se mi spetta pur non avendo la stessa residenza… Grazie 


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Senza convivenza ma con l’obbligo di instaurarla il prima possibile

Come chiarito in quest’articolo: Congedo straordinario con legge 104: il figlio non convivente può fare domanda, in mancanza o affetti da patologie invalidanti dei soggetti aventi diritto, il figlio non convivente all’atto della domanda può accedere al congedo straordinario legge 151 solo con l’obbligo indicato anche in domanda la volontà ad instaurare la residenza per legittimare il beneficio, pena la decadenza. Questo significa che, anche se la domanda viene accettata, il richiedente dovrà collocare la residenza con il disabile il prima possibile, l’ente procederà a fare le opportune verifiche. 

Il requisito di convivenza è fondamentale in questa misura, quindi, lei per poter accedere al congedo straordinario legge 151 deve trasferire la residenza, non può sfruttare la coabitazione in quanto è prevista nel caso il familiare abiti nello stesso stabile, stesso numero civico con diverso interno (la distanza di 200 metri non rientra).