Congedo legge 104: ne può usufruire il lavoratore disabile?

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02/08/2018

Congedo straordinario legge 151 per chi possiede la legge 104, chi ne può usufruire?Analizziamo cosa stabilisce la normativa vigenti e tutte le novità in merito.

Congedo legge 104: ne può usufruire il lavoratore disabile?

Con la legge 104 i lavoratori disabili o chi presta assistenza hanno diritto a congedo per invalidi o ad aspettative non retribuite.

Vediamo nel dettaglio a chi spetta è in cosa consiste il congedo.

Il congedo straordinario legge 104 spetta soltanto ai lavoratori che assistono un familiare disabile, anche se quest’ultimo lavora, e non spetta al disabile lavoratore.

Il disabile lavoratore ha diritto a dei permessi retribuiti mensilmente, a un congedo per cure se in possesso di una determinata percentuale di invalidità. In presenza di specifiche condizioni a un congedo per cure termali. Oltre a ciò, in alcuni contratti collettivi sono previsti delle aspettative non retribuite.

Facciamo un po’ di chiarezza su sui congedi legge 104 per lavoratori disabili quali assenze spettano all’invalido e al portatore di handicap.

Differenza tra handicap e invalidità

Handicap è una condizione di svantaggio derivante da una menomazione o da una disabilità che limita o impedisce lo svolgimento del ruolo sociale di una persona.

Per invalidità, invece, si intende la riduzione della capacità lavorativa di una persona.

Dobbiamo dire che la commissione medica che riconosce un handicap non si limita a riscontrare le diminuzioni della capacità lavorativa, ma deve valutare, anche, l’invalidità riscontrata e alle sue conseguenze nella vita quotidiana, se sussiste una condizione di svantaggio derivate dalla limitazione causata dalle infermità.

legge 104

Congedo straordinario legge 151 con  legge 104

Per congedo straordinario legge 151 per i possessori della legge 104 (caregiver), si intende un assenza retribuita per un massimo di 2 anni nell’intera vita lavorativa. Questo congedo può essere usufruito dal soggetto non portatore di handicap chi assiste un familiare convivente con handicap e non può essere usufruito dal portatore di handicap.

Chi ne può fare richiesta del congedo straordinario è il coniuge o il partner dell’Unione civile che convive con il portatore di handicap, oppure i genitori, i figli conviventi, i fratelli e le sorelle conviventi, fino poi ad arrivare al terzo grado di parentela purché siano conviventi.

Congedi assenze retribuite per disabili

I lavoratori disabili possono usufruire delle assenze retribuite dal lavoro. Queste sono:


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  • Permessi retribuiti legge 104 consistono in tre giorni al mese di permesso frazionabili anche in ore, per i lavoratori in regime di part-time orizzontale i giorni spettanti sono sempre 3 al mese, se invece hanno un contratto part-time verticale o misto le giornate sono riproporzionate, salvo non si lavori per almeno metà della settimana;
  • Congedi per cure termali;
  • Congedo pari a 30 giorni l’anno spettante ai lavoratori con invalidità riconosciuta superiore al 50% e questi sono anche frazionabili.

Congedo per invalidi

L’invalido può ottenere il congedo quando viene riconosciuto per effettuare delle cure o cicli di cure. Il lavoratore deve avere invalidità al di sopra del 50%.

Sarà il datore di lavoro a concedere il congedo per cure agli invalidi dopo la presentazione di una apposita domanda del dipendente interessato. La domanda deve essere accompagnata da una richiesta, del medico convenzionato con il sistema sanitario o appartenere a una struttura sanitaria pubblica, da cui si rilevi l’esigenza della cura in relazione alle infermità che ha causato l’invalidità riconosciuta.

Il lavoratore deve presentare al datore di lavoro alla conclusione della cura una documentazione che attesti che la cura sia stata eseguita.

Il lavoratore in congedo percepirà per le assenze lo stesso trattamento per le assenze per malattie. Il congedo però non influisce sul periodo di comporto quindi non rientra nel periodo massimo di conservazione del posto.

Congedo per cure termali

Un invalido può ottenere anche un congedo per cure termali in base a particolari patologie invalidanti. Queste cure però non possono avere finalità preventive ma sono terapeutiche o riabilitative. Per ottenere il congedo per cure termali, il dipendente deve eseguire degli adempimenti:

  • Presentare la domanda di congedo al datore di lavoro;
  • La richiesta deve essere correlata dalla prescrizione del medico specialista, dal quale emerge l’esistenza di effettive esigenze terapeutiche e riabilitative;
  • Esibire al termine della cura una apposita documentazione dove risulti l’effettivo conseguimento delle cure termali. Tale documentazione può consistere in un certificato rilasciato dalle strutture balneari, collinari o montane.


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Aspettativa non retribuita

Il disabile che ha bisogno di assentarsi per lunghi periodi può usufruire del congedo per aspettativa, che consiste per un massimo di 12 mesi di assenza dal lavoro senza retribuzione.

Il congedo è conosciuto anche come aspettativa per motivi personali, nel momento in cui si richiede bisogna valutare bene cosa è prescritto nel contratto collettivo che può contemplare anche i motivi di salute tra le cause che giustificano il ricorso.

Aspettativa non retribuita non deve essere confusa con il congedo per gravi motivi familiari previsto dalla legge.

Congedo può essere richiesto anche per gravi motivi familiari come ad esempio il decesso di un familiare o per situazioni che impegna il dipendente e la sua famiglia nelle cure e nella assistenza di familiari e le situazioni di grave disagio personale del lavoratore.

La durata del congedo per gravi motivi familiari è al massimo di 2 anni per tutta la durata della vita lavorativa, che può essere anche frazionato. Comunque, sarà sempre datore di lavoro a dover concedere o meno tale concedo.

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