Congedo per cure disabili retribuito: la documentazione al datore di lavoro

Congedo per cure ai lavoratori disabili, retribuito: di cosa si tratta e quale documentazione presentare al datore di lavoro.

Buon pomeriggio. Vorrei delle informazioni inerenti al congedo per cure. Nello specifico il tipo di richiesta o certificato medico da inviare assieme alla richiesta di tale congedo. Nella legge è specificata: richiesta del medico convenzionato con il SSN o appartenente ad una struttura sanitaria pubblica dalla quale risulti la necessità della cura in relazione all’infermità invalidante riconosciuta. È stata presentata tale richiesta del medico convenzionato con SSN.  Tale richiesta è stata fatta su ricetta bianca specificando la necessità del congedo per cure in relazione all’infermità invalidante riconosciuta. L’Amministrazione (Istituzione scolastica) non ha riconosciuta tale richiesta del medico come valida ed ha richiesto un certificato medico telematico in cui veniva spuntata la casella della patologia connessa all’invalidità riconosciuta. Quale tipo di certificazione medica è corretta per richiedere il congedo per cure? Ringrazio e invio cordiali saluti.

Congedo per cure a lavoratori invalidi al 50%

Il congedo per cure è regolato dall’art. 7 del D.Lgs 119 del 18 Luglio 2011, che specifica: i lavoratori mutilati e invalidi civili ai quali sia stata certificata una riduzione della capacità lavorativa superiore al 50 per cento, possono fruire ogni anno, anche in maniera frazionata di un congedo per cure non superiore a trenta giorni.

Congedo legge 104: ne può usufruire il lavoratore disabile?

Congedo per cure: dipendenti pubblici e privati

Possono fruire del congedo per cure sia i dipendenti privati che pubblici, ecco una sintesi:

  • il congedo può essere fruito per un massimo di 30 giorni, anche in maniera frazionata;
  • il congedo deve essere approvato dal datore di lavoro in seguito alla domanda del lavoratore corredata da una documentazione idonea che riporti la necessità e la relazione tra le cure e l’infermità invalidante (art. 7 comma 2 del D.Lgs 119/2011);
  • la domanda deve essere inoltrata al datore di lavoro secondo la metodica dell’assenza per malattia;
  • l’effettuazione delle cure deve essere documentata.

Quale documentazione presentare al datore di lavoro?

Il lavoratore deve presentare al datore di lavoro la domanda di congedo allegando:

  • la documentazione dell’invalidità certificante superiore al 50 per cento;
  • la richiesta del medico del SSN o appartenente ad una struttura sanitaria pubblica, che attesti la necessità di cure in relazione all’invalidità riconosciuta, la durata a e il tipo di terapie. La normativa specifica che è utile la certificazione rilasciata dal medico di famiglia che è convenzionato con il S.S.N.

Conclusione

La richiesta dell’Amministrazione è corretta, il certificato medico deve riportare lo stato invalidante. La casella che dovrà barrare il medico certifica la sua invalidità, ed è utilizzata anche nei casi di malattia per patologia invalidante. Il medico dovrà inviare un certificato telematico riportante la durata e il tipo di terapie. All’amministrazione dovrà consegnare copia e numero di protocollo dell’invio, con tutta la documentazione sopra menzionata. 

Per una risposta dei nostri esperti scrivi a consulenze@notizieora.it
I nostri esperti risponderanno alle domande in base alla loro rilevanza e all'originalità del quesito, rispetto alle risposte già inserite in archivio.

Angelina Tortora

Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”