Congedo straordinario con legge 104 di due anni: i lavoratori esclusi

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24/06/2020

I lavoratori possono fruire del congedo straordinario legge 151 per assistere il familiare con handicap grave legge 104: ci sono dei limiti per alcuni lavoratori, vediamo di cosa si tratta.

Congedo straordinario con legge 104 di due anni: i lavoratori esclusi

Il congedo straordinario legge 151 di due anni concesso ai lavoratori dipendenti (settore pubblico e privato) che assistono un familiare con handicap grave ai sensi della legge 104 art. 3 comma 3. La legge tutela i lavoratori “Caregiver” che si occupano dei familiari con i permessi legge 104 e il congedo straordinario legge 151 di due anni retribuivo e coperto da contribuzione figurativa, valida per il diritto e la misura ai fini pensionistici; entrambe queste misure fanno parte del pacchetto agevolazioni per disabilità.

Congedo straordinario di due anni per se stesso?

Un lettore su Facebook mi ha scritto: “Carissima, ho un’invalidità e percepisco i permessi legge 104 di tre giorni al mese. Ho letto del congedo di due anni retributivo, vale anche nel mio caso? Sarebbe per me un’ottima cosa perché la mia patologia ultimamente mi crea grosse difficoltà a lavoro e ho bisogno di riposarmi e curarmi. Il congedo mi permetterebbe di dedicare del tempo a me stesso. La ringrazio se mi vorrà rispondere”.

Gentilissimo,

Il congedo straordinario legge 151 di due anni è riconosciuto solo ai lavoratori che prestano assistenza continua al familiare con disabilità grave ai sensi della legge 104 art. 3 comma 3. Il congedo ha dei requisiti ben specifici e vige il diritto di priorità familiare; inoltre, è richiesta la residenza con il familiare d’assistere. Quindi, lei non può accedere a questa misura.


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Potrebbe accedere al congedo per cure, che non è vantaggioso come il congedo straordinario, ma le permetterebbe di affrontare le cure di cui ha bisogno.

Possono richiedere il congedo per cure per un massimo di 30 giorni, può essere fruito anche in modalità frazionata.

Il congedo per cure richiede l’accordo con il datore i lavoro. Il lavoratore richiedente dovrà presentare apposita richiesta corredata da documentazione medica (dottore del SSN) che attesti la necessità del congedo. Il datore di lavoro retribuisce il congedo per cure secondo lo stesso regime delle assenze per malattie.

Nel congedo per cure ha rilevanza la documentazione medica strettamente connessa all’invalidità riconosciuta, posta a corredo della domanda di fruizione. È consigliato sempre verificare il CCNL di categoria in merito alle assenze per congedo.

Se decide per il congedo per cure di 30 giorni, le consiglio di rivolgersi al suo medico curante che le dovrà preparare la documentazione medica e ad un patronato per la consulenza e assistenza.