Congedo straordinario con legge 104, due anni retribuiti: diritto di priorità vincolante

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08/07/2019

Congedo straordinario legge 151 per assistere il familiare con handicap grave con legge 104 art. 3 comma 3, il diritto di priorità è vincolante.

Congedo straordinario con legge 104, due anni retribuiti: diritto di priorità vincolante

Per fruire del congedo straordinario legge 151 per assistere i familiari in situazione di handicap grave con legge 104 art. 3 comma 3, ci sono alcune regole da rispettare come il diritto di priorità e il requisito di convivenza. Analizziamo in quest’articolo il diritto di priorità rispondendo al quesito di un nostro lettore:

Salve, ho letto su internet alcune risposte che avete dato per dei quesiti e vi contatto per avere delle delucidazioni riguardanti il Congedo straordinario per l.104.

La mia domanda è questa: io vivo, ho residenza e risulto nello stato di famiglia dei miei nonni. Mio nonno ha la 104. Posso nel caso chiedere il congedo straordinario? In attesa di una Vs. pronta risposta, porgo cordiali saluti

Congedo straordinario con legge 104: diritto di priorità

Nel caso specifico, la normativa detta particolari condizioni sul diritto di priorità, ed esattamente gli aventi diritto devono rispettare il seguente ordine:

  • coniuge convivente con la persona con disabilità grave e componenti dell’unione civile conviventi equiparati al coniuge dalla Legge 20 maggio 2016, n. 76 (detta legge Cirinnà);
  • in caso di mancanza, decesso o patologie invalidanti, subentrano i genitori anche adottivi;
  • in caso di mancanza, decesso o patologie invalidanti, subentrano i figli conviventi anche se conviventi solo successivamente alla richiesta del beneficio;
  • in caso di mancanza, decesso o patologie invalidanti, subentrano i fratelli conviventi;
  • in ultimo, il parente o l’affine entro il terzo grado convivente in caso di mancanza, decesso o patologie invalidanti degli altri soggetti individuati dalla norma, a prendersi cura della persona in situazione di disabilità grave.

Definizione di “mancanza”

Per definizione “mancanti” si intende non solo la situazione di assenza naturale e giuridica, ma deve ricomprendere anche ogni altra condizione ad essa giuridicamente assimilabile, continuativa e debitamente certificata dall’autorità giudiziaria o da altra pubblica autorità, quale: divorzio, separazione legale o abbandono, risultanti da documentazione dell’autorità giudiziaria o di altra pubblica autorità.

Conclusione

Nel caso specifico il requisito di convenienza è presente ma non basta per poter fruire del congedo straordinario. È mancante a mio avviso il diritto di priorità, in quanto anche se suo nonno ha l’invalidità con legge 104, sua nonna se non ha patologie invalidanti certificati può prendersene cura. Il congedo a differenza dei permessi non prevede un limite di età del familiare avente diritto. L’ordine di priorità è vincolane e deve essere rispettato.


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