Congedo straordinario con legge 104 e possibile perdita per abitazione principale

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20/02/2020

Congedo straordinario legge per assistere il familiare con legge art. 3 comma 3, il requisito di convivenza è un ostacolo per le agevolazioni prima casa.

Congedo straordinario con legge 104 e possibile perdita per abitazione principale

Abbiamo più volte parlato del congedo straordinario legge 151 di due anni retribuiti per assistere il lavoratore con handicap grave (legge 104 art. 3 comma 3) e del requisito di convivenza. I dubbi su come non perdere le agevolazioni per prima casa e usufruire del congedo per accudire un genitore sono tanti. Esaminiamo il caso di un nostro lettore precisando la normativa di riferimento.

Congedo straordinario legge 151 per familiare con legge 104

Buongiorno,

Usufruisco del Congedo Straordinario (Legge 151) da ca. 600 giorni e da allora ho la residenza presso l’abitazione di mia madre portatrice di handicap.

Ho acquistato casa nello stesso comune di residenza del disabile e per avere le agevolazioni fiscali previste per “acquisto 1 casa” sono costretta a fare il passaggio di residenza presso l’abitazione acquistata.

Perderò il diritto a usufruire del congedo straordinario?

Nella “Dichiarazione del disabile maggiorenne in situazione di gravità”, che inoltro settimanalmente nel portale dell’INPS per l’accoglimento della pratica, l’Ente richiede nel campo dei “Dati del richiedente” sia La Residenza sia la Domiciliazione. Se si fa distinzione allora posso segnalare il cambio della sola residenza e non della domiciliazione?


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Finora ho avuto pareri discordanti e vorrei prendere una decisione definitiva nel pieno rispetto della Legge e dei miei diritti.

Grazie.

Congedo straordinario legge 151 e requisito di convivenza

Purtroppo, non ci sono scappatoie, la legge è molto chiara in merito e più volte discussa anche nelle aule di tribunale. Il requisito di convivenza con il familiare disabile d’assistere  è fondamentale per usufruire del congedo straordinario legge 151. Per chi già usufruisce del congedo e cambia le condizioni deve comunicarlo immediatamente all’Inps e nel caso specifico, venendo meno il requisito di convivenza si perde il diritto ad usufruirne.

La normativa di riferimento

Il portale Superabile sul congedo straordinario legge 151 e il requisito di convivenza evidenza la normativa corrispondente specificando che il requisito della convivenza si intende soddisfatto quando risulta la concomitanza della residenza anagrafica e della convivenza, ossia della coabitazione. Questo requisito deve essere provato mediante produzione di dichiarazione sostitutiva ai sensi del D.P.R. 445/20000 artt. 46 e 47.

Il requisito della convivenza si intende soddisfatto anche nei casi in cui vi sia la dimora temporanea, risultante dall’iscrizione nello schedario della popolazione temporanea di cui all’art. 32 del D.P.R. 223/1989. Le amministrazioni saranno deputate ai controlli del caso (D.P.R. 445/2000 art. 71).

Va precisato che la dimora temporanea,  può essere richiesta soltanto qualora si risieda in un Comune diverso rispetto al disabile mentre non può essere richiesta quando si vive nello stesso comune.

La Circolare Inps n. 32 del 6/3/2012 e successivamente nella Circolare n. 159 del 15/11/2013 specifica che “il requisito della “convivenza” sarà accertato d’ufficio previa indicazione da parte dell’interessato degli elementi indispensabili per il reperimento dei dati inerenti la residenza anagrafica, ovvero l’eventuale dimora temporanea …, ove diversa dalla dimora abituale (residenza) del dipendente o del disabile.


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