Congedo straordinario con legge 104, è possibile fruirne più volte?

Congedo straordinario con legge 104 per assistenza al familiare con handicap grave, il vincolo della residenza è possibile con la dimora temporanea anche più volte.

Congedo straordinario legge 151 per assistere il familiare con handicap grave con legge 104 art. 3 comma 3, e il requisito di convivenza vincolante al diritto. Analizziamo il quesito di un nostro lettore: Buongiorno, ho letto l’articolo relativo alla possibilità di richiedere la dimora temporanea per più di una volta. Non è’ specificata una cosa.

Se io chiedo la dimora temporanea alla scadenza dell’anno se voglio ancora usufruire del congedo straordinario per la legge 104 dovrò spostare necessariamente la residenza presso il disabile ok .

Io rientro alla mia residenza originale passano sei mesi posso ulteriormente richiedere la dimora temporanea? C’è’ una legge che afferma che la stessa dimora non è più richiedibile (ad esempio 1 anno dopo la 1 richiesta ) o la di può richiedere nuovamente. Spero di essere stato chiaro. Grazie

Congedo straordinario con legge 104 e dimora temporanea

Congedo straordinario legge 151: la dimora temporanea

Il requisito di convivenza richiesto per il congedo straordinario legge 151 per assistere il familiare con disabilità grave, si intende soddisfatto anche nei casi in cui vi sia la dimora temporanea, risultante dall’iscrizione nello schedario della popolazione temporanea di cui all’art. 32 del D.P.R. 223/1989. Le amministrazioni saranno deputate ai controlli del caso (D.P.R. 445/2000 art. 71).

Quando si chiede la dimora temporanea, questa non può essere abituale, altrimenti il cittadino dovrebbe fissare in quel luogo la residenza, e neppure occasionale (ad esempio per turismo), altrimenti il cittadino non potrebbe essere considerato temporaneo.

Iscrizione nello schedario della popolazione temporanea

La dimora temporanea va scritta nello schedario della popolazione temporanea, chi dimora da almeno 4 mesi nel territorio del comune, ma non è ancora in grado di stabilire qui la propria residenza, per sé e per gli eventuali componenti del proprio nucleo familiare. L’iscrizione avviene a domanda dell’interessato o d’ufficio.
Solitamente quando la permanenza nel comune supera i 12 mesi, il cittadino non può più essere considerato temporaneo e deve quindi chiedere l’iscrizione nell’anagrafe della popolazione residente. Se non provvede personalmente è l’ufficiale d’anagrafe che, verificato il sussistere della dimora abituale, lo iscriverà d’ufficio.
L’iscrizione nello schedario della popolazione temporanea esclude il rilascio di certificazioni anagrafiche, viene rilasciato solo un attestato comprovante l’avvenuta iscrizione. 

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I nostri esperti risponderanno alle domande in base alla loro rilevanza e all’originalità del quesito rispetto alle risposte già inserite in archivio

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Angelina Tortora

Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”