Congedo straordinario con legge 104: il figlio non convivente può fare domanda

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28/06/2020

Congedo straordinario e figlio non convivente, è possibile fare domanda se si assiste un familiare con handicap grave (legge 104 art. 3 comma 3).

Congedo straordinario con legge 104: il figlio non convivente può fare domanda

Il congedo straordinario per assistere il familiare con handicap grave ai sensi della legge 104 art. 3 comma 3 può essere richiesto anche dal figlio non convivente, a stabilirlo la sentenza della Corte costituzionale n. 232/2018. La legge tutela i disabili e i familiari che accudiscono persone con disabilità, con varie forme di assistenza, tra queste il congedo straordinario legge 151 di due anni retribuiti e coperti da contribuzione figurativa per assistere il familiare. Il congedo straordinario permette il beneficio in base al diritto di priorità familiare, ma la Corte ha allargato la platea concedendo tale diritto anche ai figli non convivente, analizziamo di cosa si tratta. 

Congedo straordinario: il figlio non convivente

Va precisato che il congedo straordinario retribuito ha la durata di due anni e può essere richiesto una sola volta nell’arco dell’intera vita lavorativa, possono fare richiesta i lavoratori dipendenti (settore privato e pubblico) che assistono un familiare con certificazione di handicap grave (legge 104 art. 3 comma 3). 

La legge 151 del 20 maggio 2016 al comma 5 stabilisce un preciso ordine di priorità familiare, nello specifico: 

  1. coniuge convivente o parti conviventi dell’unione civile;
  2. genitori conviventi anche adottivi in mancanza, decesso o patologie invalidanti;
  3. figli conviventi in mancanza, decesso o patologie invalidanti;
  4. fratelli e sorelle in mancanza, decesso o patologie invalidanti;
  5. figli non conviventi in mancanza, decesso o patologie invalidanti di tutti gli altri familiari elencati, ma con l’obbligo di instaurare la convivenza.


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Figli non conviventi

Sul punto 5 (figli non conviventi) la Corte è intervenuta allargando appunto la platea e introducendo anche i figli non conviventi con la persona con disabilità grave (legge 104), con l’obbligo di instaurare la convivenza successivamente alla domanda di congedo per poter legittimare la fruizione del beneficio. Se il figlio non convivente non procedere con la convivenza il beneficio decade con l’annullamento dell’atto. L’Inps con la circolare numero 9 del 5 aprile 2019 ha chiarito le modalità e i presupposti per poter fare domanda. 

Sempre in riferimento al congedo straordinario abbiamo trattato i lavoratori esclusi dal beneficio: Congedo straordinario con legge 104 di due anni: i lavoratori esclusi

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