Congedo straordinario con legge 104: in tempo di Covid-19 è doppio?

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21/04/2020

Congedo straordinario legge 151 di due anni per assistere due familiari disabili, in tempo di coronavirus, il congedo può essere doppio?

Congedo straordinario con legge 104: in tempo di Covid-19 è doppio?

Il congedo straordinario legge 151 per due anni retribuito (anche frazionato) può essere chiesto dal lavoratore per assistere il familiare con handicap grave. Bisogna precisare che oltre a essere retribuito è anche coperto da contribuzione figurativa valida ai fini pensionistici. Un lettore ci chiede se il congedo straordinario di due anni in tempo di Covid-19 è cambiata la normativa e se è possibile chiederlo doppio: analizziamo cosa prevede la legge in questi casi.

Congedo straordinario con legge 104: per due familiari con disabilità

Le domande dei nostri lettori:

1) Vorrei chiedere il congedo straordinario per assistere mia madre, per coronavirus è cambiato qualcosa? Il tempo è più lungo? Grazie, spero in una vostra risposta. 

2) Gentilissima Dottoressa,

le scrivo per sapere se posso usufruire di due congedi straordinari in quanto ho un  figlio e mia moglie con gravi problemi di disabilità (art 3 comma 3 Legge 104).

La ringrazio per la disponibilità.

distinti saluti

La legge 104: congedo di due anni 

La legge 104/92 chiarisce che il lavoratore può fruire del congedo straordinario legge 151, rispettando il diritto di priorità familiare e il requisito di convivenza per assistere il familiare con handicap grave.

Il diritto di priorità familiare segue il seguente ordine:

√ coniuge convivente con la persona con disabilità (legge 104 art. 3 comma 3)  e componenti dell’unione civile conviventi equiparati al coniuge;
√ in caso di patologie invalidanti, mancanza o decesso, subentrano i genitori anche adottivi; 
√ in caso di patologie invalidanti, mancanza o decesso, subentrano i figli;
√ in caso di patologie invalidanti, mancanza o decesso, subentrano i fratelli conviventi il parente o l’affine entro il terzo grado convivente;
√ in caso di patologie invalidanti, mancanza o decesso degli altri soggetti aventi diritto subentra uno dei figli non ancora conviventi. In questo ultimo caso la convivenza può essere instaurata anche in un momento successivo.
Solo in casa di mancanza o di patologie invalidanti, il diritto viene trasferito al successivo familiare avente diritto.


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Risposte ai lettori

1) Questa misura non ha avuto nessun cambiamento per Covid-19, rimane invariata nel tempo e nelle modalità. Se ha i requisiti può inoltrare la domanda all’Inps e consegnare copia al datore di lavoro. Il periodo di due anni può essere anche frazionato in base ai periodi di necessità. 

2)  L’Inps chiarisce che il lavorato può fruire di un massimo di due anni, ma non può chiedere il congedo doppio. Nello specifico la circolare Inps numero 64 del 15 marzo 2001 al punto 3 chiarisce che: “il congedo straordinario in parola, compreso, come detto, nell’ambito massimo di due anni di permessi “per gravi e documentati motivi familiari”, non è mai possibile per lo stesso lavoratore fruire del “raddoppio”.