Congedo straordinario con legge 104: obbligo di convivenza e dimora temporanea

Congedo straordinario legge 151 per assistere il familiare disabile con legge 104: obbligo di convivenza e dimora temporanea.

Con il congedo straordinario legge 151 retributivo viene riconosciuto per assistere il familiare con handicap grave in base alla legge 104 art. 3 comma 3.

Il periodo di congedo straordinario riconosciuto è di due anni di assenza dal lavoro,  di due anni possono anche essere fruiti non consecutivi, ma in base alle esigenze del familiare disabile. L’assenza dal lavoro è indennizzata nella  misura della retribuzione percepita nell’ultimo mese di lavoro che precede il congedo straordinario, nell’arco della vita lavorativa. La misura è coperta da contribuzione figurativa.

Il congedo straordinario con legge 151 per assistere il familiare con handicap grave, ha dei requisiti ben precisi, infatti non tutti possono farne richiesta, vige il diritto di priorità familiare e l’obbligo di residenza.

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Congedo straordinario legge 151: obbligo di residenza

In quest’articolo esaminiamo il quesito di un nostro lettore sull’obbligo di residenza: Buonasera, volevo sapere se potevo usufruire del congedo straordinario per 1 mese visto che mia madre soffre di Alzheimer e godo dei benefici della 104, però mia madre non convive a casa mia ma ha un altra residenza.

Per poter fruire del congedo straordinario retribuito per assistere sua madre disabile con legge 104 art. 3 comma 3, è richiesto la convivenza. La normativa chiarisce che questo requisito si intende soddisfatto anche con la coabitazione, ossia quando risulta la concomitanza della residenza anagrafica. Per provare il requisito, in questo caso bisogna presentare la  dichiarazione sostitutiva (D.P.R. 445/20000 artt. 46 e 47). Inoltre il messaggio Inps n. 6512/2010 chiarisce che il requisito di convivenza si ritiene soddisfatto anche solo con la residenza nel medesimo stabile, con lo stesso numero civico, anche se non si abita nello stesso appartamento.

Congedo straordinario con legge 104 e dimora temporanea

In secondo momento l’Inps con le circolari n. 32/2012 e n. 159/2013 ha introdotto la residenza temporanea, e precisa che il requisito di convivenza si intende soddisfatto con la dimora temporanea risultante dall’iscrizione nello schedario della popolazione temporanea (art. 32 del D.P.R. 223/1989).

Quindi, in risposta al nostro lettore, per poter fruire della misura può fare richiesta della residenza temporanea che ha validità per un anno e non può essere più richiesta. Inoltre, la residenza temporanea va richiesta se il familiare d’assistere è residente in un’altro comune.

Per sapere come chiedere la residenza temporanea consiglio di leggere: Legge 104 con dimora temporanea

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Angelina Tortora

Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”