Congedo straordinario con legge 104: possibile con la coabitazione

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04/11/2019

Congedo straordinario legge 151 per assistere il familiare con handicap grave (legge 104 art. 3 comma 3), la coabitazione possibile?

Congedo straordinario con legge 104: possibile con la coabitazione

Possono fruire del congedo straordinario legge 151 per assistere il familiare con handicap grave, i lavoratori del settore pubblico e privato. Si tratta di un congedo di due anni retribuito e coperto da contributi figurativi. Per accedere a questa misura i lavoratori devono convivere con il familiare disabile (legge 104 art. 3 comma 3). La normativa precisa che è possibile anche la coabitazione o la dimora temporanea. Esaminiamo un quesito di un nostro lettore.

Congedo straordinario: requisito di convivenza

Buonasera, mia mamma ha invalidità 100% e 104 art. 3 comma 3 per ora senza accompagnamento.

87 anni; il papà 88 senza badanti.

Abitiamo in due appartamenti diversi ma nello stesso stabile con entrate (ed indirizzo) diverse.

Il palazzo è all’angolo di due vie.

Ho la possibilità di avere il congedo straordinario di due anni?

Grazie A.

Risposta

La normativa prevede che il requisito di convivenza si intende soddisfatto anche con la coabitazione (stesso indirizzo e numero civico, stesso stabile in due appartamenti diversi).

Alla domanda di congedo straordinario, dovrà essere allegata un atto notorio che attesti la convivenza anche in regime di coabitazione: Congedo straordinario con legge 104: modulo e istruzioni, atto notorio da allegare alla domanda

Il dubbio nel suo caso riguarda l’accesso all’appartamento di sua madre. Mi spiego, la normativa dispone la coabitazione quando due persone (lavoratore e familiare disabile), abitano nello stesso stabile, stesso indirizzo e stesso numero civico, ma con due interni diversi; cioè in due appartamenti diversi. Nel suo caso è vero che parliamo dello stesso stabile, ma mi sembra di capire che per accedere all’appartamento di sua madre lei deve accedere tramite un’altra strada, quindi in questo caso non c’è l’acceso diretto. 


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Ho miei dubbi sulla fattibilità. Ho fatto una ricerca ma non ho trovato nessun caso simile. Le consiglio di informarsi direttamente all’Inps prima di procedere con l’inoltro della domanda, per evitare che le venga rigettata la pratica.