Congedo straordinario legge 104, non sempre è possibile la dimora temporanea

Congedo straordinario legge 151 per assistere un familiare con handicap con legge 104, la dimora temporanea non è per tutti, ecco perchè.

Congedo straordinario legge 151 per assistere il familiare con handicap grave, il requisito vincolante della residenza, si intende soddisfatto anche con la dimora temporanea, purtroppo non sempre è possibile.

Congedo straordinario: dimora temporanea

Buonasera, ho letto tutti gli articoli riguardanti la problematica ( molto comune) che affligge tanti dipendenti che come me per avere diritto al Congedo Retribuito L.104 devono risiedere con il proprio caro ma essendo già residenti nello stesso Comune non possono usufruire della dimora temporanea. Sono costretta a cambiare residenza per il periodo richiesto (2 mesi) con tutta una serie di spese e problemi: tasse come seconda casa sulla mia reale casa, documenti, conti in banca, etc. Vorrei sapere perché non si può fare domanda di residenza temporanea abitando nello stesso Comune? Non si cambia Comune ma si cambia via e numero civico? Nessuno ha mai pensato di riempire questo buco legislativo? Grazie per la disponibilità 

Coabitazione

Il requisito di residenza si intende soddisfatto anche quando risulta la concomitanza della residenza anagrafica e della convivenza, ossia della coabitazione (stesso stabile). Oppure è possibile la residenza temporanea con l’iscrizione nello schedario della popolazione temporanea.(Art. 32 dpr 223/89)

Art. 32. Schedario della popolazione temporanea

1. Lo schedario della popolazione temporanea concerne i cittadini italiani o gli stranieri che, essendo dimoranti nel comune da non meno di quattro mesi, non si trovano ancora in condizione di stabilirvi la residenza per qualsiasi motivo. Gli stranieri dimoranti nel comune da non meno di quattro mesi sono comunque iscritti nello schedario della popolazione temporanea quando non siano in possesso
del permesso di soggiorno di durata non inferiore ad un anno di cui al comma 2 dell’art. 14.

2. L’iscrizione viene effettuata a domanda dell’interessato o d’ufficio quando l’ufficiale di anagrafe venga a conoscenza della presenza della persona nel comune da non meno di quattro mesi.

3. L’iscrizione nello schedario della popolazione temporanea esclude il rilascio di certificazioni anagrafiche.

4. La revisione dello schedario della popolazione temporanea deve essere effettuata periodicamente, almeno una volta l’anno, allo scopo di eliminare le schede relative a persone non più dimoranti temporaneamente nel comune:
a) perchè se ne sono allontanate o sono decedute;
b) perchè  vi hanno stabilito la dimora abituale.

5. Ogni iscrizione o cancellazione dallo schedario deve essere comunicata all’ufficiale di anagrafe dell’eventuale comune di residenza.

Conclusione

La normativa vigente è molto rigida sul requisito di convivenza, nel suo caso purtroppo, l’unica alternativa è quella di spostare la residenza anagrafica. 

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I nostri esperti risponderanno alle domande in base alla loro rilevanza e all’originalità del quesito rispetto alle risposte già inserite in archivio

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Angelina Tortora

Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”