Congedo straordinario legge 151 per legge 104: 4 cose che devi assolutamente sapere

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21/07/2020

Congedo straordinario legge 151 per assistere il familiare disabile, racchiuso in quattro punti tutte le cose da sapere e importanti per fare richiesta.

Congedo straordinario legge 151 per legge 104: 4 cose che devi assolutamente sapere

Congedo straordinario legge 151 per assistere il familiare con disabilità, un lettore ci pone quattro domande che racchiudo in linea generale i limiti della fruizione del congedo e la possibilità di fare domanda. Analizziamo le quattro domande che bisogna assolutamente sapere per fare richiesta del congedo straordinario legge 151 al datore di lavoro e Inps. 

Congedo straordinario legge 151: 4 domande 4 risposte

Spett.le Redazione,

mi chiamo Francesco, sono dipendente di una Azienda Sanitaria ex ASL; vorrei chiedere un periodo di congedo straordinario ai sensi del d.lgs 151/01 per assistenza per mia madre. Ringrazio anticipatamente ed invio distinti saluti.

All’uopo sono a sottoporre i sottoelencati quesiti: 

1) è indispensabile avere la residenza presso lo stesso indirizzo di mia mamma? In atto sono residente in un comune diverso da quello di mia mamma anche se entrambi i comuni ricadono nella stessa provincia ad una distanza di circa 25 KM

Si, la residenza è un requisito vincolante, poiché lei e sua madre avete la residenza in due comuni diversi è possibile chiedere la residenza temporanea valida per 12 mesi e non più rinnovabile. 

2) la persona disabile ovvero mia mamma ha tre figli, compreso me: il primo è in pensione, è residente nello stesso condominio in cui è residente mia mamma ma comunque non è disponibile ad accudire mia mamma anche perché a sua volta è impegnato con la propria moglie portatrice di invalidità; l’altro fratello anch’esso residente nello stesso comune di residenza di mia mamma, a causa dell’attività privata che svolge, non ha la disponibilità ad accudirla. 

La normativa stabilisce un preciso diritto di priorità familiare. Se manca il coniuge o affetto da patologia invalidante, il diritto passa ai figli. Non viene precisato l’ordine dei figli, quindi, in linea generale lei può farne richiesta. Le consiglio di verificare il suo CCNL e le disposizione interne. 

3) ha influenza il fatto che è in atto un contratto di collaborazione domestica tra mia mamma con una signora della Georgia che la accudisce? 

Dipende dal contratto di lavoro e le ore impegnate della collaboratrice domestica, ma penso che non dovrebbe incidere sulla possibilità del congedo straordinario legge 151.


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4) la mia retribuzione netta in busta paga è di €. 3.000,00; per tutte le mensilità di congedo che andrei ad usufruire continuerei a percepire lo stesso importo mensile?

La normativa chiarisce che il congedo nel periodo di fruizione è coperto da contribuzione figurativa. Questa misura ha  un limite retributivo, è coperto dai contributi figurativi fino al limite anno della retribuzione, nel 2020 è di 48.737,00 euro,  entro il limite valgono pienamente sia per il diritto che per la misura pensionistica.

Il congedo straordinario legge 151 consiste nella sospensione dell’attività lavorativa. Il lavoratore conserva il  diritto al mantenimento del posto di lavoro e alla mansione svolta,  l’indennità per il congedo, non è corrisposta dal datore di lavoro ma dall’Inps.

Non maturato i ratei di tredicesima mensilità che maturano in costanza del rapporto di lavoro e visto che durante il congedo l’attività lavorativa è sospesa, il periodo di fruizione non è utile alla maturazione così come non permette la maturazione di tutte le altre indennità  legate allo svolgimento dell’attività lavorativa. Inoltre, quando si fruisce del congedo non si accantonano il TFR e non si maturano le ferie.