Congedo straordinario legge 151, residenza e dimora temporanea

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20/12/2019

Congedo straordinario retribuito, cambio residenza, richiesta dimora temporanea e chiarimenti in merito.

Congedo straordinario legge 151, residenza e dimora temporanea

Con il congedo straordinario retribuito i lavoratori dipendenti del settore pubblico e di quello privato possono assistere per 2 anni un familiare con grave disabilità in base alla legge 104, articolo 3, comma 3, mantenendo il posto di lavoro e la mansione svolta e percependo un’indennità pari all’ultima retribuzione calcolata sugli elementi fissi della busta paga.

Congedo straordinario legge 151

Una nostra lettrice ci scrive:

Buon giorno, chiedo delucidazione sul poter usufruire del congedo straordinario retribuito
Io e mia mamma disabile abitiamo nello stesso stabile ma con due numeri civici differenti.
Non volendo cambiare residenza ad entrambe onde evitare la tassazione IMU, ho letto della residenza temporanea.
Qui le domande: posso chiederla essendo già residente nello stesso comune?
Essendo unicamente per 12 mesi e non richiedibile o frazionabile, come posso usufruire del congedo che mi spetta di 24 mesi?
Grazie distinti saluti

Per la fruizione del congedo straordinario è richiesta la convivenza con disabile. La convivenza risulta soddisfatta qualora assistente e assistito abbiano la residenza nella stessa unità abitativa, qualora vivano nello stesso stabile, sito nella stessa via e allo stesso numero civico seppur in interni diversi, e in caso si richieda la dimora temporanea.

La dimora temporanea può essere richiesta iscrivendosi all’anagrafe della popolazione provvisoria del comune di residenza del disabile. Se, però, assistente e disabile vivono già nello stesso comune la dimora temporanea non può essere richiesta poichè colui che assiste risulta già iscritto all’anagrafe del  Comune. La dimora temporanea, quindi, può essere richiesta solo in un Comune in cui non si ha la residenza.

Nel suo caso, quindi, non potendo fruire della dimora temporanea, vivendo ad un numero civico diverso da quello di sua madre, l’unica alternativa per poter fruire del congedo straordinario è quella di cambio di residenza, pena la non concessione del beneficio.


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