Congedo straordinario retribuito e dimora temporanea: quando il requisito della convivenza è soddisfatto

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17/01/2020

Congedo straordinario: quando si riesce a soddisfare il requisito della convivenza con la richiesta della dimora temporanea?

Congedo straordinario retribuito e dimora temporanea: quando il requisito della convivenza è soddisfatto

Il congedo straordinario retribuito permette al lavoratore dipendente di assistere, per un massimo di 2 anni, un familiare con grave disabilità in base alla legge 104, articolo 3, comma 3. Il congedo straordinario viene concesso qualora siano presenti i requisiti richiesti in base al diritto di priorità familiare e la convivenza con il disabile da assistere.

Congedo straordinario e residenza

Un lettore ci scrive:

Buongiorno vorrei informazioni aggiornate sui requisiti per congedo 104 …si può usufruire con la dimora temporanea oppure occorre cambiare residenza?

Come anticipato sopra per poter fruire del congedo straordinario retribuito bisogna innanzitutto essere titolari del diritto e, in secondo luogo, è richiesta la convivenza con il disabile da assistere (l’obbligo della convivenza non è richiesto, invece, nel caso siano genitori ad assistere il figlio con grave disabilità).

L’ordine di priorità familiare in base al quale viene concesso il congedo straordinario retribuito scala soltanto per decesso, mancanza o patologia invalidante dell’avente diritto che nell’ordine è: 

  1. il coniuge convivente
  2. il padre o la madre anche non convivente
  3. uno dei figli conviventi della persona
  4. uno dei fratelli o sorelle conviventi della persona disabile
  5. un parente/affine entro il terzo grado convivente della persona disabile

Per quanto riguarda, invece, il requisito della convivenza di solito si intende soddisfatto con la residenza con il disabile. La residenza (oltre che per i genitori) non è richiesta soltanto in 2 casi:

  1. Quando assistente e disabile vivono alla stessa via, stesso numero civico, stesso stabile, ma interno diverso. In quel caso non è richiesto il cambio della residenza.
  2. Quando il familiare che assiste vive in un Comune diverso da quello del disabile e richiede l’iscrizione all’anagrafe della popolazione temporanea ottenendo la dimora temporanea.

La dimora temporanea, quindi, può essere richiesta soltanto qualora si risieda in un Comune diverso rispetto al disabile mentre non può essere richiesta quando si vive nello stesso comune (essendo già iscritti all’anagrafe comunale non è possibile richiedere anche l’iscrizione al registro della popolazione temporanea).