Congedo straordinario retribuito per lontano parente: è possibile?

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04/10/2019

Fino a che grado di parentela è consentita la fruizione del congedo straordinario retribuito? Vediamo cosa stabilisce la normativa di riferimento.

Congedo straordinario retribuito per lontano parente: è possibile?

Abbiamo trattato diffusamente argomenti riguardanti il congedo straordinario retribuito che possono richiedere coloro che assistono un familiare con handicap grave in base alla legge 104, articolo 3, comma 3. Il congedo permette un’assenza dal lavoro per un massimo di 2 anni retribuita con un’indennità pari all’ultima retribuzione base ed è coperta da contribuzione figurativa.Ma per quali parenti può essere richiesto?

Congedo straordinario per quali parenti?

Una nostra lettrice ci scrive:

Salve volevo chiarimenti in merito al congedo straordinario. Sono una docente di scuola primaria. Con me vive una lontanissima parente che usufruisce della legge 104 art. 3 comma 3. La signora in questione oltre me che sono tutore legale ha un cugino di 84 anni che vive in America per il resto non ha nessuno. Da circa 3 mesi la signora è stata operata per un cancro. Le chiedevo se mi spetta il congedo in quanto dovrà iniziare cicli di che i e radioterapia tutti i giorni.
Attendo risposta
Grazie

Come abbiamo scritto anche nell’introduzione il congedo straordinario retribuito può essere richiesto per un familiare convivente (non è richiesta la convivenza solo nel caso di genitori che accudiscono figli con grave disabilità). Ma che parenti possono essere accuditi fruendo del congedo?

Ferma restando la possibilità di prendersi cura di coniuge, figli, genitori, fratelli e sorelle in base alla titolarità che stabilisce l’ordine di priorità familiare vediamo per quali altri familiari è possibile.

Il congedo può essere richiesto anche da “un parente/affine entro il terzo grado convivente della persona disabile in situazione di gravità, nel caso in cui il coniuge convivente,la parte dell’unione civile convivente, entrambi i genitori, i figli conviventi e i fratelli/sorelle conviventi del disabile siano mancanti, deceduti o affetti da patologie invalidanti.”.

Se la lontanissima parente di cui parla, quindi, non ha con lei almeno una parentela del terzo grado non può fruire del congedo straordinario retribuito neanche se non ha nessun altro familiare.