Congedo straordinario retribuito: perchè c’è obbligo di residenza con disabile?

-
18/12/2019

Perchè è richiesto il requisito della convivenza per poter ottenere il congedo straordinario retribuito?

Congedo straordinario retribuito: perchè c’è obbligo di residenza con disabile?

Il congedo straordinario retribuito, regolato dalla legge 151 del 2001, permette al lavoratore dipendente che assiste un familiare con handicap grave di assentarsi dal lavoro per un massimo di due anni ricevendo un’indennità pari all’ultima retribuzione base. La fruizione del congedo segue un preciso ordine di priorità familiare e regole stringenti che vanno rispettate.

Congedo straordinario e residenza

Una nostra lettrice chiede:

Salve, ho la 104 per mia madre invalida e negli ultimi mesi ho usufruito di 3 mesi di congedo straordinario, nella asl dove lavoro mi hanno chiesto la residenza da mia madre, (premetto che abito a 100 metri da lei in una casa di mia proprietà,
E la mia via incrocia la sua). Nei tre mesi ho dovuto versare più di 400, 00 euro per le tasse come seconda casa con tutti i problemi del cambio residenza che spesso online non va a buon fine. Ora mi chiedo… Possibile che oltre la beffa pure l’inganno????… Come possono pretendere che si tolga un’anziana dalla propria casa (per giunta di 1 sola stanza) oppure costringere la figlia (nel mio caso a trasferirsi completamente da sua madre?… Potete aiutarmi a contattare o scrivere a chi può ascoltarmi???… Ho anche un fratello disabile grave e davvero non posso cambiare ogni volta residenza nell’emergenza abitando distanti 100 m. Grazie!

Inizialmente il congedo  straordinario poteva essere fruito soltanto dai genitori di persone con handicap  grave e dai fratelli e le sorelle conviventi estendendo, solo in un secondo tempo anche al coniuge e a figli.Ad estendere il beneficio due sentenze della Corte Costituzionale del 2009 che però pongono come obbligo la convivenza con il familiare disabile da assistere (requisito già richiesto per fratelli e sorelle).

La Corte Costituzionale nelle due sentenze parla genericamente di convivenza senza distinguere tra domicilio e residenza. L’interpretazione delle sentenze da parte dell’INPS arriva a settembre 2009 ed è molto netta facendo coincidere la convivenza con la residenza.

La motivazione da parte dell’istituto è che il disabile, per poter concedere un congedo retribuito, deve necessitare di assistenza continuativa che solo la dimora abituale con il  disabile può dare. Per questo non basta eleggere a domicilio l’abitazione del disabile. Occorre trasferire la propria residenza.


Leggi anche: Congedo straordinario retribuito legge 104: è possibile con articolo 3 comma 1?

Al tempo stesso il Ministero del lavoro chiarisce che la residenza nello stesso stabile, alla stessa via e stesso numero civico seppur in due appartamenti diversi risponde lo stesso al requisito della convivenza.

In conclusione

Nel suo caso, senza il cambio di residenza, quindi, non è possibile ottenere il congedo straordinario retribuito.