Convivenza con il familiare con legge 104, è sufficiente l’attestato del medico curante?

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12/08/2019

Come ovviare al requisito di convivenza con il familiare con handicap grave (legge 104), richiesto nel congedo straordinario legge 151?

Convivenza con il familiare con legge 104, è sufficiente l’attestato del medico curante?

Il requisito di convivenza con il familiare in situazione di handicap grave in base alla legge 104 art. 3 comma 3, richiesto nel congedo straordinario legge 151, crea molte criticità e dubbi. Analizziamo il quesito di un nostro lettore che ci chiede come bypassare il problema: Buongiorno, vorrei sapere se è possibile ovviare al requisito della convivenza con il disabile (inteso come coabitazione 24 ore su 24), e quindi al cambio di residenza, facendo attestare dal medico curante che il disabile necessita di assistenza limitata alle ore diurne e non anche notturne durante le quali l’assistente può tornare nella propria abitazione.

Congedo straordinario legge 151 e requisito di convivenza

La normativa sul congedo straordinario legge 151 per assistere il familiare in situazione di handicap grave è molto chiara e non ci sono eccezioni. In particolare, la norma chiarisce che il requisito di convivenza è indispensabile per poter prestare assistenza continua al familiare disabile (legge 104). Tale requisito si intende soddisfatto con la dimora temporanea se il richiedente e il familiare d’assistere abitano in diversi Comuni, inoltre è valida solo per 12 mesi e può essere richiesta una sola volta nell’arco della vita. Il requisito di convivenza di intendesse soddisfatto anche con la coabitazione: stesso numero civico, stesso stabile e due appartamenti differenti.

La certificazione del medico non è valida ai fini del requisito di convivenza. Per fruire del congedo biennale retribuito è richiesto il requisito di convivenza, ed esattamente che il familiare disabile faccia parte dello stesso nucleo familiare con la persona che lo assiste (Caregiver).


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Congedo straordinario con legge 104: requisito di convivenza, dimora temporanea e coabitazione