Coronavirus e paura: mi sarei aspettata più rispetto, noi malati di cancro viviamo nel terrore

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22/03/2020

Coronavirus: la mia riflessione su questo tragico momento di lutto e di dolore per il mondo intero, mi fa pensare che adesso come non mai in tutti, c’è una sola cosa chiamata Paura….

Coronavirus e paura: mi sarei aspettata più rispetto, noi malati di cancro viviamo nel terrore

Il Coronavirus spaventa eppure molti continuano a non rispettare le regole ponendo l’intera popolazione a grande rischio di contagio. Questa emergenza colpisce in modo particolare le persone con patologie e gli anziani, ma va ricordato che nessuno è immune. Mi è arrivata una bellissima lettera di chi vive con occhi diversi, con consapevolezza, paura perchè  già provato da un cancro al polmone.

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Stiamo vivendo un momento difficile e le ristrettezze e l’isolamento a cui siamo sottoposti, non devono spaventarci. Per abbattere questa solitudine e dimostrare che nessuno è solo, ho deciso in collaborazione con ALCASE Italia, di dare voce ai malati oncologici, far trapelare i loro pensieri, le loro emozioni. Pubblicheremo tutte  le lettere che ci invierete: non abbiate timore di parlare, esporre situazioni  di tensione… Ogni vostro pensiero, voi lo sapete, per noi  è importante.

La lettera di Filomena

Buon pomeriggio, la mia riflessione su questo tragico momento di lutto e di dolore per il mondo intero 

Mi fa pensare che adesso come non mai in tutti, c’è una sola cosa chiamata Paura 


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Prima del virus noi malati oncologici ci sentivamo incompresi, nessun riusciva a comprendere quella sensazione di paura che vive in ognuno di noi, oggi ci sono tutti… pronto soccorso psicologico per il coronavirus 

Sentir dire un’infinita di volte:

– Proteggere i vostri cari
– Proteggete le persone fragili 

Noi con il cancro al polmone viviamo con terrore. La cosa pazzesca che una parte del popolo italiano non ha capito ancora.

L’ SMS “Resta a casa“, mi dispiace davvero dirlo, ma una parte del popolo italiano mi ha delusa.

Mi sarei aspettata più rispetto per noi che siamo una categoria a rischio, noi malati di cancro, persone anziane così definite. 

Oggi con orgoglio dovevamo dire: Grazie a tutti gli italiani che hanno rispettato le regole, hanno protetto noi fascia debole.

Invece ancora oggi, nonostante tanti morti, c’è ancora gente a fare sport, passeggiare mano nella mano e altro ancora ancora.

Per fortuna non tutti gli italiani stanno facendo così 

Con affetto 

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