Esenzione bollo auto: non sempre con legge 104 spetta

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03/08/2020

Non a tutti i disabili spetta l’esenzione dal pagamento del bollo auto ma soltanto a quelli con impedite o ridotte capacità motorie, non vedenti o sordi.

Esenzione bollo auto: non sempre con legge 104 spetta

L’esenzione dal pagamento del bollo auto non è automaticamente riconosciuta a tutti i titolati di legge 104 con handicap grave. Per poter fruire dell’agevolazione è necessario che la patologia invalidante posseduta rientri in quelle per le quali l’esenzione dal pagamento è prevista.

Esenzione bollo auto invalidi

Una lettrice, scrive sulla condizione del marito:

Buongiorno. Mio marito ha riconosciuto il diritto alla legge 104 art.3 comma 3 e riconosciuto diritto di accompagnamento con sentenza del giudice, in più è affetto da patologia oncologica, quindi un 048. Al momento dell’,acquisto auto il concessionario non ci ha accettato la riduzione dell’IVA perché diceva che l’auto non doveva subire modifiche per handicap. Premetto, l’auto è a nome suo, ma all’occorrenza la guidiamo entrambi, secondo il suo stato di salute al momento.  Nella speranza di avere un chiarimento,  perché non so più a chi chiedere, ringrazio anticipatamente e porgo  distinti saluti.

Possono usufruire dell’esenzione dal pagamento del bollo auto:

  1. non vedenti e sordi
  2. disabili con handicap psichico o mentale titolari dell’indennità di accompagnamento
  3. disabili con grave limitazione della capacità di deambulazione o affetti da pluriamputazioni
  4. disabili con ridotte o impedite capacità motorie.

Come può notare, quindi, l’esenzione dal pagamento del bollo auto, con l’eccezione di non vedenti e sordi, è riconosciuta soltanto a coloro che hanno gravi problemi motori o di deambulazione.

Suo marito, pur essendo affetto da patologia oncologica, quindi, se non ha problemi di deambulazione o motori, non può rientrare nell’esenzione (che in alcuni casi, come ha fatto notare il concessionario, richiede anche l’adattamento del veicolo per il trasporto o l’utilizzo da parte del disabile). Se, invece, la patologia che affligge suo marito ne limita gravemente le capacità motorie può chiedere una revisione della legge 104 per farsi inserire la dicitura persona con “ridotte o impedite capacità motorie permanenti (articolo 8, legge 27 dicembre 1997, n. 449)” 


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Non è importante, quindi, a chi sia intestata l’auto visto che anche l’auto che trasporta soltanto il disabile (in caso di non vedenti, ad esempio, non è il disabile a guidare l’auto) può fruire dell’agevolazione.

Per approfondire consiglio, in ogni caso, la lettura dell’articolo dedicato proprio alle agevolazioni auto per disabili: Disabili e legge 104/92: agevolazioni su acquisto auto, ma l’assicurazione RCA?.