Invalidi e legge 104: quando bisogna richiedere l’aggravamento?

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13/08/2020

Invalidi e legge 104, la richiesta di aggravamento può essere sempre richiesta ma bisogna fare molta attenzione se si vuole il riconoscimento, ecco cosa fare per un risultato positivo.

Invalidi e legge 104: quando bisogna richiedere l’aggravamento?

Gli invalidi sono tutelati dalla legge attraverso varie agevolazioni e il riconoscimento dello stato di invalidità e dell’handicap grave, rilasciando due diversi tipi di verbale: invalidità civile e verbale legge 104. Se nel tempo la disabilità peggiora è possibile richiedere l’aggravamento seguendo lo stesso iter che ha poi portato allo stato invalidante stabilendo una percentuale di invalidità. 

Invalidi e legge 104: la richiesta dell’aggravamento è un diritto

L’interessato può richiedere l’aggravamento in qualsiasi momento se ritiene che la patologia sia peggiorata. È un diritto dell’interessato nel caso che le sue condizioni siano peggiorate. 

Come sopra menzionato la richiesta dell’aggravamento dispone una vista effettuata da una Commissione medico legale atta ad accertare lo stato invalidante del richiedente e la sua gravità. 

Alla visita medica, a scelta del richiedente, è possibile farsi assistere a un medico legale o dal medico di fiducia che conosce l’anamnesi del paziente. Non molti sanno che questo è un diritto stabilito dall’art. 1 comma 4 legge 295/1990. Farsi assistere può essere importante quando la patologia si presenta complessa e difficile da diagnosticare nella sua gravità, anche se a corredo è indispensabile una documentazione medica idonea e recente. 

Il medico scelto dal richiedente l’aggravamento, deve avere la capacità di rappresentare il richiedente di fronte alla Commissione medica legare, questo significa che il medico deve avere acquisito già esperienza nello svolgimento delle pratiche di invalidità. 

Certificato medico: attenzione alla compilazione

Un altro aspetto da non sottovalutare molto importante, è la compilazione del certificato medico da parte del medico di famiglia. Si tratta del certificato telematico che andrà direttamente all’Inps e alla Commissione medica per la valutazione. È indispensabile compilare il certificato con cura inserendo tutte le patologie di cui è affetto il richiedente, senza omettere nessuna, e che all’atto della visita devono essere documentate. 


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La Commissione medica terrà conto delle patologie inserite nel certificato e di tutte le informazione che il medico avrà inserito nel certificato; per questo è importante che venga compilato con attenzione e dove è possibile inserire delle note  e chiarimenti, questo per evitare confusione ed errori, all’atto della valutazione. 

I certificato medico dovrà esprimere la diagnosi con chiarezza e precisare che la disabilità si è aggravata o il subentro di ulteriori patologie che hanno aggravato la situazione del paziente modificando il quadro clinico preesistente.

Un altro aspetto importante nella compilazione del certificato sulla casella da sbarrare, l’avvocato che collabora con noi ha chiarito quest’aspetto in modo dettagliato qui: Indennità di accompagnamento: spunta sul certificato medico