Invalidi: più soldi per maggiorazione con arretrati, ecco come fare domanda

Invalidi e assegno più alto con la maggiorazione che permette di percepire anche gli arretrati, ecco alcune domande dei lettori.

Invalidi: più soldi per maggiorazione con arretrati, ecco come fare domanda

Invalidi e maggiorazione che permette di percepire un assegno più alto, ecco alcune domande dei lettori. Domande: 1) Salve leggevo l’articolo riguardo all’ aumento delle pensioni di invalidità al 100%..io ho mia sorella e mia mamma con un’ invalidità al 100%… cosa possono fare per avere l’ aumento? Devono presentare domanda? Attendo una risposta. Grazie  2) Aumento pensioni invalidità al 100%: Ho sessanta anni compiuti cosa devo fare x l’aumento forse non e automatico l’aumento?

Cari lettori,

vi ringrazio per le domande perché mi consentono di spiegare meglio cosa fare per ottenere questo tipo di incremento.

A CHI SPETTA QUESTA MAGGIORAZIONE?

Innanzitutto si tratta di un incremento economico che nulla ha a che vedere con l’aumento previsto dalla recentissima sentenza della Corte Costituzionale.

Per poter richiedere la maggiorazione occorre rispettare i requisiti reddituali:

  1. Reddito personale non superiore a circa €. 8.000;
  2. Reddito coniugale non superiore a circa €. 14.000;
  3. Invalidità civile del 100% o inabilità al lavoro;
  4. Età compresa tra anni 60 e anni 67.


Leggi anche: Casa in donazione, dopo quanti anni si può vendere?

E’ importante però sapere che nel calcolo vanno considerati tutti i redditi, anche esenti ai fini irpef e dunque anche l’assegno ordinario contributivo che quello di invalidità, escluso soltanto l’accompagnamento.

Tale incremento decorre dal primo giorno del mese successivo alla data di compimento del sessantesimo anno di età, sempre che a quella data il richiedente abbia una invalidità del 100% e un reddito non superiore a quanto indicato.

Detto ciò, mi spiace precisare al lettore che questo tipo di incremento non è affatto automatico.

Costituisce infatti un diritto inespresso. Come già spiegato i diritti inespressi non sono altro che quei diritti che spettano al pensionato ma che l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale (INPS) riconosce soltanto a fronte di una specifica richiesta. Vengono detti “inespressi” proprio perché l’Ente, pur sapendo chi possa accedere al beneficio, non si premura di contattare i pensionati potenziali interessati. 

In questo breve video chiarisco quali sono gli altri “diritti inespressi”


Potrebbe interessarti: Assegno invalidità (legge 222 del 12 giugno 1984)

Tornando a noi e rispondendo alle richieste dei lettori le somme non verranno accreditate in automatico sui vostri conti correnti ma sarà necessario che l’istante si attivi per chiederne il riconoscimento anche per il tramite di un avvocato esperto di diritto previdenziale ed assistenziale.

 Per maggiori informazioni o assistenza potrete contattarci all’indirizzo email: [email protected] o al recapito telefonico 3386925831

Avv. Antonino Di Giacomo

Avv. Stefano Di Giacomo