Invalidità civile: chi può avere subito diritto all’assegno?

L’assegno di invalidità spetta a persone dichiarate invalide con una percentuale tra il 74% e il 99%. La pensione di inabilità spetta, invece, a chi è dichiarato disabile al 100%. Anche per chi soffre di ernia o depressione si può usufruire dell’assegno dimostrando che le due patologie hanno effetti negativi sulla capacità lavorativa o sulla quotidianità.

A chi spetta l’assegno?

L’invalidità civile è una condizione riconosciuta dal nostro ordinamento giuridico per avere diritto a prestazioni economiche e socio-sanitarie da parte dello Stato. Qualsiasi persona affetta da patologie invalidanti può richiedere il riconoscimento dello stato di invalidità civile. Questa deve essere accertata da una commissione e, successivamente, espressa in percentuale. Chi risulta invalido al 100% avrà diritto ad una pensione. Chi, invece, rientra nella percentuale di invalidità tra il 74% e il 99% potrà usufruire dell’assegno.

L’invalidità civile, per la legge italiana, rappresenta la riduzione permanente della capacità a svolgere attività lavorative non inferiore a un terzo e non deve derivare da cause di servizio, di guerra o di lavoro. Nel caso di soggetti minori di 18 anni, invece, questa viene riconosciuta come difficoltà a svolgere le funzioni relative all’età, come, ad esempio, fare i compiti.

L’invalidità viene solitamente riconosciuta a soggetti che, a causa di una menomazione o di un deficit fisico o psichico, rilevano difficoltà a svolgere le comuni attività della vita quotidiana.
La domanda può essere presentata all’ASL da:

Invalidità civile: chi può avere subito diritto all'assegno?

  •  dal soggetto che si considera invalido
  •  da chi rappresenta legalmente l’invalido
  •  da chi cura gli interessi di quest’ultimo

Diritto all’invalidità anche per ernia o depressione

Pur non essendo presente nelle tabelle ministeriali, l’ernia è una patologia che può aggravarsi e può, quindi, diventare invalidante. Si parla di ernia riferendosi ad un organo interno che fuoriesce dalla parete del muscolo o del tessuto in cui è contenuto. Come ben sappiamo, può presentarsi in varie parte del corpo, come l’inguine o il femore, e la sua causa scatenante deriva dall’indebolimento dei muscoli.

L’Inps, nella sua linea guida al riconoscimento d’invalidità, parla di vari tipi di ernia: iatale, crurale, inguinale, ipogastrica, epigastrica, e ombelicale. Per quanto riguarda l’ernia discale, invece, la procedura è diversa. Se questa interessa le vertebre lombari e il soggetto viene sottoposto a chirurgia, questo potrà godere di una percentuale di invalidità tra il 31% e il 40%.

La depressione è sicuramente un disturbo totalmente diverso da quello sopracitato. Rappresenta un disturbo dell’umore caratterizzato da una serie di sintomi che variano in base alla persona affetta e alla gravità della patologia. Questa, a differenza dell’ernia, rientra nelle tabelle ministeriali, per cui la legge prevede il riconoscimento dell’invalidità. Nello specifico è, inoltre, attribuibile una diversa percentuale di invalidità in base alla gravità della patologia, partendo dal 10%.

Come presentare la domanda per l’invalidità?

La domanda per ottenere l’invalidità civile va presentata alla sede Inps territorialmente competente. Prima di presentarla è necessario farsi rilasciare un certificato introduttivo dal proprio medico curante. A lui spetta compilare i moduli di certificazione rilasciati dall’Inps al fine di attestare la natura delle patologie invalidanti.
Una volta in possesso del certificato, la persona interessata o, come si indicava prima, colui che cura i suoi interessi o che la rappresenta legalmente, potrà presentare la richiesta all’Inps. Sarà possibile inviarla per via telematica e direttamente dall’interessato (se in possesso di codice PIN) o affidandosi ad enti abilitati (es: i patronati).

E’, inoltre, possibile presentare ricorso contro il verbale della Commissione ASL. Chi ha intenzione di intraprendere questa causa giudiziaria sappia che, dal 2012, ci si deve obbligatoriamente sottoporre ad accertamento tecnico preventivo prima di andare in tribunale.

Sara Gatto

Ciao a tutti! Sono Sara, ho 19 anni e sono una studentessa. Il mondo della comunicazione è ciò che più mi interessa, in particolare il cinema, la musica e l'arte in generale. Spero che i miei articoli vi siano d'aiuto e che, oltre la curiosità, siano capaci di alimentare i vostri interessi.