Invalidità e reddito di cittadinanza, l’ISEE è fondamentale

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21/09/2019

Reddito di cittadinanza e invalidità, l’ISEE tiene conto dei redditi del nucleo familiare, ed è fondamentale per poter fare domanda.

Invalidità e reddito di cittadinanza, l’ISEE è fondamentale

Hanno diritto al Reddito di cittadinanza coloro che hanno la cittadinanza italiana o anche europea, chi ha il permesso di soggiorno, residenza in Italia da almeno dieci anni, di cui almeno gli ultimi due continuativi. Il valore dell’ISEE non deve superare i 9 mila 360 euro, e in più bisogna avere anche altri requisiti specifici economici e patrimoniali. Importante nella determinazione del Reddito di cittadinanza è la composizione del nucleo familiare. Su questo presupposto, un lettore ci scrive:  Buongiorno, mia sorella di 63 anni , che non ha nulla di intestato e nessuna fonte di reddito , si è vista , un mese fa, revocare anche l’assegno di € 300,00 mensili che percepiva per un’invalidità al 74% regredita al 67% dall’INPS a seguito di visita. In tale situazione si è rivolta ad un CAF per chiedere di poter ottenere almeno il reddito di cittadinanza. 

Purtroppo, però, si è vista rispondere che non ha i requisiti neppure per questo, in quanto, vivendo con nostra madre (94 anni, casa di proprietà e pensione mensile di circa € 800,00) l’ISEE raggiunge una soglia di circa 13.000 escludendola da ogni beneficio. La domanda è: come dovrebbe vivere una persona con una simile situazione economica? Nullatenente, senza alcuna fonte di reddito che può solo contare sull’ospitalità della madre che dispone solo di un modesto assegno di reversibilità? Grazie

Reddito di cittadinanza e invalidità: l’ISEE è fondamentale

Il beneficio del Reddito di Cittadinanza è rapportato all’ISEE che determina il valore reddituale e patrimoniale in base al nucleo familiare. Quindi, anche se per lei è ingiusto, un ISEE di circa 13.000 è escluso dal beneficio. Le consiglio di fare ricorso al verbale Inps che ha ridotto la percentuale di invalidità di sua sorella, se ci sono i termini (180 giorni dal verbale di invalidità), altrimenti presentare una nuova domanda di aggravamento con documentazione aggiornata.


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