Invalidità e riduzione orario di lavoro, quando è possibile?

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28/05/2020

Invalidità e riduzione orario di lavoro, quando è possibile e cosa fare per ottenerlo: alcuni chiarimenti utili.

Invalidità e riduzione orario di lavoro, quando è possibile?

L’invalidità è una situazione che permette al lavoratore di essere tutelato nell’ambiente di lavoro. In base alla percentuale invalidante la commissione medica stabilisce l’handicap del richiedente se grave (art. 3 comma 3) si ha diritto a tre giorni al mese di permessi legge 104. Nel periodo di pandemia da COVID 19 ai lavoratori disabili o coloro che assistono un familiare con handicap grave, sono state riconosciute dodici giornate di permessi legge 104 complessivamente per  due mesi (maggio e giugno) in aggiunta ai tre giorni mensili.

Invalidità e riduzione orario di lavoro

Una lettrice ci ha scritto: Buongiorno, sono una ragazza di 33 anni, nel 2018 ho subito un intervento di tiroidectomia totale per una forma di ipertiroidismo avanzato dagli esami avevo il tsh a 0,01 con un gozzo accentuato, non si è potuto curare con le pastiglie e si è optato per toglierla completamente. Ovviamente fino all’arrivo dell’intervento ho perso chili dissenteria tachicardia tanto che prendevo tre pastiglie per il cuore. Ha seguito della mia seconda gravidanza ho notato degli strani comportamenti mi sto curando da uno psicologo e secondo me deriva dai miei sbalzi di tiroide. Volevo sapere se ho gli estremi per chiedere una riduzione degli orari di lavoro e visto che ho esenzione ticket per esami e pastiglie se ho già una percentuale di invalidità. Aggiungo inoltre che ho subito diversi interventi alle ginocchia per una displasia femore rotulea dove nell’ultimo mi sono state applicate viti di sostegno. Attendo una risposta se si può fare qualcosa. Grazie!


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Nel suo quesito non spiega se ha una percentuale di invalidità e se le è stata riconosciuta la legge 104 art. 3 comma 3, che tutela i lavoratori disabili concedendo tre giorni di permessi al mese. La tiroide è una patologia invalidante solo se certificata da una commissione medica che ne attesta la riduzione della capacità lavorativa.

Quindi, per rientrare in una situazione di tutela lavorativa deve far certificare il suo stato clinico e in base alla percentuale  di invalidità che le verrà riconosciuta e le difficoltà a svolgere l’attività lavorativa, le sarà riconosciuto uno stato invalidante che le darà i diritti di tutela.

Bisogna specificare che la normativa tutela il lavoratore con il riconoscimento dei tre giorni di permessi legge 104 al mese o di permessi orari giornalieri che possono essere fruiti nel modo seguente:

  • due ore al giorno per un orario di lavoro giornaliero di sei ore;
  • un’ora al giorno per un orario di lavoro giornaliero inferiore a sei ore.

La normativa in riferimento alla riduzione dell’orario di lavoro non specifica agevolazioni per il lavoratore disabile, in particolare non prevede:

  • possibilità di riduzione dell’orario di lavoro al di fuori di quelli stabiliti nel contratto di lavoro;
  • forme particolari di esonero, ad esempio il lavoro notturno, salvo quelli previsti nel Ccnl o specificato all’atto dell’assunzione nel contratto tra datore di lavoro.