La cassa integrazione a zero ore azzera i permessi legge 104, ecco perchè

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20/04/2020

Per i lavoratori che assistono il familiare con handicap grave (legge 104), la cassa integrazione a zero ore non è conveniente in quanto non possono fruire del prolungamento dei permessi.

La cassa integrazione a zero ore azzera i permessi legge 104, ecco perchè

Ci arrivano molte richieste su come gestire la cassa integrazione e i permessi legge 104 in più concessi per fronteggiare l’emergenza coronavirus. La situazione non è facile in quanto la crisi che si è generata e la chiusa delle aziende, i datori di lavoro hanno preferito fruire della Cigo per nove settimane a zero ore. Ma cosa succede alle 12 giornate di permessi legge 104 concessi per i mesi di marzo e aprile 2020? Scopriamolo insieme rispondendo alle domande di una nostra lettrice.

Permessi legge 104 e cassa integrazione: si rischia di perderli

Buona sera, sono Liliana avevano detto che chi fruiva  dei permessi 104 aveva diritto ad ulteriori 12 gg aggiuntivi ora mi dicono che se sono in cassa integrazione a zero ore non ho diritto, e ‘esatto, già la ditta mi vuole licenziare dopo congedo parentale di 2 anni per assistenza madre disabile al 100% per tenere la persona che hanno preso in mia sostituzione mi piacerebbe sapere con quale contratto;

licenziano me e tengono la mia sostituta dopo 15 anni, mi sembra un’aggravante per loro, ora con la scusa del coronavirus il lavoratore ha una tutela, cioè il licenziamento viene bloccato fino a quando, ed eventualmente la buona uscita in base agli anni di lavoro considerando che a 58 anni, non è così facile trovare altra occupazione, viene ridotta considerando che la ditta ha chiesto la cassa integrazione e inoltre avendo 35 anni di contribuzione maturati nel 2019 e 58 anni a giugno di quest’anno mi chiedo se eventualmente ho qualche possibilità di prepensionamento, se c’è qualche novità’ in merito, avendo mamma di 88 anni da accudire.


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Grazie infinite per il servizio che fate, con stima, cordiali saluti. L.

CIGO a zero ore: cosa fare se si assiste un familiare?

Purtroppo, se lei è in cassa integrazione a zero ore non può fruire né dei permessi legge 104 con estensione di 12 giorni da godere fino ad aprile oltre i tre giorni ordinari del mese, ne può fare richiesta del congedo straordinario legge 151 per assistere il familiare con handicap grave ai sensi della legge 104 art. 3 comma 3. Il concetto si basa su un fattore importante: il lavoratore è già assente dall’attività lavorativa e può dedicarsi alla cura del familiare.

Quando sarà terminata la cassa integrazione potrà inoltrare domanda di congedo straordinario legge 151.

Pensionamento anticipato per “Caregiver”

In riferimento al pensionamento anticipato come “Caregiver” la misura pensionistica che lo permette con un requisito contributivo di 30 anni è l’Ape sociale, ma richiede un requisito anagrafico di 63 anni e terminerà il 31 dicembre 2019, salvo eventuale proroga.

Esiste l’opzione donna per le lavoratrici, ma anche in questo caso deve aspettare che venga prorogata e che fattore temporale della maturazione dei requisiti sia aggiornato al 31 dicembre 2020. Questa misura prevede per le lavoratrici dipendenti 58 anni di età e 35 anni id contributi utili, attualmente entrambi i requisiti devono essere stati maturati il 31 dicembre 2019.

Una misura che permette l’anticipo pensione di 5/10 anni è la Rendita integrativa temporanea anticipata (R.I.T.A.), non ha scadenza ma ha un vincolo bene preciso: bisogna aver maturato almeno cinque anni in un fondo pensione. Non ha tutele di riserva per lavoratori che assistono familiari con legge 104, è per tutti i lavoratori.

Per questa misura le lascio qui la guida dove troverà tutte le informazioni: Pensionamento con la RITA: requisiti, aspetto fiscale e convenienza


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