Legge 104: agevolazioni e benefici anche per le coppie di fatto

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06/08/2019

Legge104: agevolazioni e benefici anche per le coppie di fatto e conviventi. Ecco gli aggiornamenti apportati alla normativa nel 2019

Legge 104: agevolazioni e benefici anche per le coppie di fatto

Nel tempo la legge 104, che riguarda la tutela delle persone con handicap e i loro familiari, disciplinando i permessi e le agevolazioni, ha subito molte variazioni. In origine la legge 104 riservava facilitazioni solo ai componenti di una famiglia tradizionale, con un legame matrimoniale, ma le diverse modifiche hanno fatto sì che ad oggi si è giunti ad ottenere agevolazioni anche per coppie di fatto e conviventi. Dove il legislatore non ha dato precise istruzioni, ci hanno pensato i giudici a fissare i principali principi irrinunciabili della legge 104 per le coppie di fatto ovvero le agevolazioni e i benefici che spettano.

Legge 104: agevolazioni a coppie di fatto e conviventi

La legge 104 in sostanza non è mai cambiata nella sua funzione principale, cioè nel garantire agevolazioni a persone disabili e ai familiari che assistono tale persona con un handicap grave. Questo è un diritto irrinunciabile. Le agevolazioni consistono principalmente nel fruire di permessi, giornalieri o orari, retribuiti, nell’esenzione dal lavoro notturno, nel concedo parentale o biennale retribuito, ed ancora nelle agevolazioni per spese sanitarie, mediche e assistenziali.

Con la legge 104, inoltre si possono ottenere, oltre a quelle suddette, ancora diverse agevolazioni come quelle per l’acquisto di un’auto. Infatti, si può ottenere l’Iva agevolata, esenzione del bollo auto e imposte di trascrizione sui passaggi di proprietà e ancora la detraibilità Irpef. Il disabile può far richiesta del contrassegno disabili per la circolazione e la sosta dei veicoli, ottenere agevolazioni per l’eliminazione delle barriere architettoniche, agevolazioni telefoniche, ed anche agevolazioni sulle imposte delle case.


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La legge 104 e i suoi successivi aggiornamenti, dà il diritto a fruire delle agevolazioni e dei benefici ai genitori, al coniuge e al familiare fino al secondo grado di parentela che assistono una persona con grave disabilità. La normativa nel 2019 è stata arricchita con la decisione della Corte di Cassazione, la quale ha inserito nell’elenco dei beneficiari anche il convivente della persona disabile. Facendo delle precisazioni in riferimento ai familiari e allo stato di famiglia.

Precisiamo cosa si intende per convivenza di fatto: la legge identifica come coppia di fatto due persone maggiorenni unite da legami affettivi di coppia e di reciproca assistenza morale e materiale, purché sia stabile e non vincolata da rapporti di parentela, affinità o adozione.

Lg. 104: familiari conviventi e coppie di fatto, i documenti necessari

La legge 104 permette nel caso di unione civile tra persone dello stesso genere, che uno componente può fruire dei permessi e del congedo straordinario. Ma non è possibile se l’assistenza è rivolta a un parente, poiché l’unione civile non è considerato un rapporto di affinità con i parenti dell’altro componente. Invece per i conviventi, anche di sesso diverso, uno dei componenti può fruire solo dei permessi ma non del congedo straordinario.

Le agevolazioni sono concesse solo nel caso di assistenza al coniuge di fatto a condizione che i conviventi siano registrati all’anagrafe sullo stato di famiglia. In conclusione, non vi è richiesta la sottoscrizione di un patto di convivenza tra le parti, ma la dichiarazione della coabitazione all’anagrafe del Comune di residenza. L’autocertificazione non è sufficiente. Per ottenere le agevolazioni e benefici in base alla legge 104, bisogna seguire la stessa procedura delle cosiddette coppie tradizionali.


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