Legge 104 e indennità di accompagnamento viaggiano assieme? Ecco cosa c’è da sapere

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31/10/2018

La legge 104 e l’indennità di accompagnamento non sempre vengono riconosciute entrambe: ecco i requisiti per richiederla

Legge 104 e indennità di accompagnamento viaggiano assieme? Ecco cosa c’è da sapere

Molto spesso ci viene chiesto se al riconoscimento della Legge 104 si ha in automatico anche il riconoscimento dell’accompagnamento. Facciamo un po’ di chiarezza su chi ha diritto all’assegno dell’INPS e quali sono i requisiti per richiederlo.

La domanda che ci giunge molto spesso, quindi, è se un soggetto a cui è stato riconosciuto un’handicap grave (legge 104, art. 3, comma 3) ha diritto in maniera automatica anche all’indennità di accompagnamento erogata dall’INPS.

Dobbiamo dire che le due procedure viaggiano su binari differenti, quindi non è detto che il riconoscimento di un’handicap grave porti in automatico al riconoscimento dell’accompagnamento. Infatti, ci sono casi in cui viene riconosciuta l’invalidità grave ma non l’accompagnamento.

 Legge 104 e indennità di accompagnamento: ecco a chi è corrisposto

Mettiamo in evidenza quali sono i requisiti per poter procedere con la richiesta dell’indennità di accompagnamento.

Uno dei requisiti necessari per ottenere l’assegno, erogato dall’INPS, è il riconoscimento dell’invalidità al 100% e quindi hanno bisogno di un assistenza continua per lo svolgimento delle azioni quotidiane.

Per poter richiedere l’indennità di accompagnamento, i disabili, anche se riconosciuti invalidi gravi ai sensi della legge 104, articolo 3 comma 3, devono sempre superare una visita medica da una commissione di medici dell’INPS che dovranno certificare la percentuale di invalidità già riconosciuta.

Si presenta molto frequentemente il caso, che chi ha un’invalidità grave riconosciuta dall’ASL avendo diritto di tutte le agevolazione della legge 104, non viene riconosciuta l’indennità di accompagnamento da parte dell’INPS.

Legge 104 e indennità di accompagnamento: ecco quanto spetta

Come abbiamo già detto per poter richiedere l’indennità di accompagnamento bisogna essere riconosciuto invalido al 100%.

Per ottenere l’indennità di accompagnamento bisogna sottoporsi a visita medica dell’INPS, in cui saranno accertati le condizioni che determinano l’impossibilità di poter svolgere in autonomia gli atti quotidiani della vita.

Quindi bisogna chiedere il riconoscimento dei requisiti per l’invalidità civile per poter ottenere l’assegno di accompagnamento che ammonta a 516,35 euro al mese per il 2018.

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Legge 104 e indennità di accompagnamento: ecco i requisiti

Per richiedere l’indennità di accompagnamento dell’INPS è necessario possedere oltre ai requisiti della disabilità grave riconosciuta ai sensi della legge 104, art. 3 comma 3 o dell’invalidità senza gravità (art. 3, comma 1), anche altri requisiti che possiamo riassumere in questi:

  • Inabilità al 100% per minorazioni fisiche o psichiche;
  • Non ha la possibilità di deambulare autonomamente senza l’aiuto permanente di un accompagnatore oppure a compiere gli atti quotidiani della vita senza un’assistenza continua;
  • Essere cittadino italiano;
  • Essere cittadino straniero comunitario iscritto all’anagrafe del comune di residenza;
  • Essere cittadino straniero extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno di almeno un anno (articolo 41 Testo unico immigrazione);
  • Avere residenza stabile e abituale sul territorio nazionale.

Indennità di accompagnamento: ecco come richiede l’accompagnamento


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Per ottenere il riconoscimento dell’inabilità al 100% bisogna sottoporsi a visita medica dell’INPS e ricevere il verbale che indica minorazione fisica o psichica.

Per poter richiedere l’indennità di accompagnamento all’INPS bisogna seguire la seguente procedura:

  • Farsi rilasciare dal medico curante il certificato medico introduttivo con il codice allegato, da inserire nella domanda di accertamento sanitario;
  • Inviare la domanda di accertamento sanitario all’INPS tramite il servizio “Invalidità civile – Procedure per l’accertamento del requisito sanitario”;
  • Ricevere da parte dell’INPS il verbale di invalidità civile tramite raccomandata AR o a mezzo PEC.

Una volta che si è in possesso del verbale con il riconoscimento dell’invalidità al 100%, il cittadino può presentare il modulo AP70 utilizzando il servizio “Invalidità civile – Invio dati socio-economici e reddituali per la concessione delle prestazioni economiche”.

La fase successiva consiste di ottenere il certificato medico introduttivo e il codice allegato, che bisogna allegare alla domanda per ricevere l’assegno di accompagnamento, tutta questa documentazione va presenta online all’INPS attraverso il servizio dedicato oppure tramite enti di patronato o associazioni di categoria dei disabili.

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