Legge 104: il CAF è chiuso e non assiste telematicamente, cosa fare?

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27/03/2020

Come fare se il CAF è chiuso e non può risolvere il problema per telefono per evitare il contagio da COVID-19? Come fare in questi casi?

Legge 104: il CAF è chiuso e non assiste telematicamente, cosa fare?

Cosa fare se il CAF o Patronato è chiuso? L’emergenza Covid-19 ha imposto la chiusura di molte attività per evitare il diffondersi del contagio. Molte le attività che ci sono organizzate e continuano a prestare la propria attività da casa, tramite telefono, mail o strumenti di comunicazioni atti a mantenere il contatto con il cliente. Per ovviare a questo problema, gli enti invitano a usare le app, i servizi telematici. Se avete bisogno di contattare l’Inps scaricare l’App sul vostro cellulare che vi permetterà di accedere a molti servizi. Tutte le istruzioni qui:

⇒ Come scaricare l’APP Inps per restare aggiornati e compiere operazioni

Ma non sempre è possibile, analizziamo la domanda di un lettore. 

CAF chiuso e non assiste telematicamente, cosa fare?

Ho fissato un appuntamento per consulenza presso il CAF per mettere a carico fiscale il fratello  che ha la residenza nello stesso comune mio ma essendo in struttura non ne usufruirà, inoltre la     casa della sua residenza entrata in successione per il decesso della madre che vi abitava, quindi  quando sarà conclusa verrà venduta anche se lui è il beneficiario del testamento + la legittima spettante.

Visto che io sono il suo Tutore Legale, era mia intenzione metterlo a carico mio, negli  ultimi anni è stato a carico della madre a fasi alterne perché da ciò che ho capito lui qualche anno superava la soglia prevista di 2.800 euro circa. l’appuntamento che avevo mi stato rinviato  a causa del Covid19, ho chiesto di fare una consulenza online ma mi hanno detto che non era possibile, Chiedo consigli a riguardo.


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Assistenza telefonica o tramite mail solo per alcune pratiche 

Purtroppo, al momento tutte le pratiche non urgenti sono da rinviare in quanto le misure del Governo hanno imposto la chiusura di una serie attività allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus Covid-19.

Molte attività hanno deciso di chiedere per tutelare i clienti e i loro dipendenti. I CAF e i Patronati, continuano a prestare la loro attività di back office e/o di relazione con il pubblico esclusivamente tramite telefono, mail e altri strumenti tecnologici, che permettono un contatto a distanza con l’utente.

Poiché, non si tratta di una pratica urgente, può attendere che finisca lo stato di emergenza e poi fissare un nuovo appuntamento con il suo CAF.

Riguardo alla sua domanda mi è difficile capire: “residenza a fase alterne”, capisco che questo lei lo faccia perché supera la soglia di reddito di suo fratello, ma il cambio di residenza è soggetto a controllo.

Bisogna considerare tutti gli aspetti, l’incidenza dei suoi redditi con quelli di suo fratello ed eventuali vantaggi e svantaggi.