Legge 104: per i tre giorni di permessi ci vuole la residenza?

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24/08/2020

Permessi legge 104: una panoramica degli aventi diritti e degli esclusi, tutto quello che c’è da sapere sul requisito di convivenza e la dichiarazione provvisoria.

Legge 104: per i tre giorni di permessi ci vuole la residenza?

I permessi legge 104 di tre giorni sono riconosciuti ai lavoratori con disabilità grave e una percentuale riconosciuta del 74 per cento, inoltre, possono fare richiesta all’Inps anche ai genitori (adotti o affidatari) per figli disabili con handicap grave; al coniuge o parte dell’unione civile, conviventi di fatto, parenti e affini al secondo grado del familiare disabile. Il diritto di percepire i tre giorni al mese di permessi legge 104 può essere esteso al parente o affine al terzo grado nel caso in cui gli aventi diritto: coniuge e parenti e affini al secondo grado, siano affetti da patologie invalidanti o abbiano un’età di sessantacinque anni o siano mancanti. 

Legge 104 a chi non spettano i permessi?

I permessi dei tre giorni al mese non spettano ai:

lavoratori a domicilio; 

lavoratori domestici;

lavoratori agricoli occupati a giornata;

lavoratori che svolgono attività autonoma;

lavoratori parasubordinati. 

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Permessi legge 104: tre giorni oppure 1 ora o 2 ore

I tre giorni al mese retribuiti possono anche essere frazionabili in ore. Il messaggi Inps numero 15995/07 e 16866/2007, specificano come sono ripartiti i tre giorni di permessi in ore. Qualora i permessi giornalieri sono frazionati anche solo in modo parziale in ore, opera un limite orario mensile. 


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Il limite massimo mensile fruibile è uguale all’orario settimanale di lavoro diviso per il numero di giorni lavorati settimanalmente per tre. 

Il requisito di residenza con il disabile non è richiesto, a differenza del congedo straordinario legge 151 di due anni retribuito concesso per assistere il familiare con handicap grave. 

All’atto della domanda il lavoratore dovrà essere in possesso del verbale legge 104 ai sensi dell’art. 3 comma 3 che indica il riconoscimento dell’handicap grave. 

I permessi non possono essere richiesti se il familiare disabile è ricoverato a tempo pieno presso una struttura. 

La normativa precisa che in alcuni casi è possibile fare domanda con la certificazione provvisoria di disabilità. 

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Nel caso in cui la Commissione non dovesse confermare l’handicap grave, l’Inps provvederà al recupero delle indennità corrisposte sotto forma di permessi legge 104.