Legge 104: residenza temporanea nello stesso Comune è possibile?

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09/03/2020

Il congedo straordinario legge 151 richiede il requisito di convivenza col familiare disabile con il verbale legge 104 art. 3 comma 3, chiariamo alcuni dubbi sulla residenza temporanea.

Legge 104: residenza temporanea nello stesso Comune è possibile?

La legge 104 tutela i lavoratori che assistono i familiare con handicap grave con il congedo straordinario legge 151. Il congedo prevede che il lavoratore può assentarsi percependo la retribuzione e con la copertura di contributi figurativi validi ai fini pensionistici per il diritto e il calcolo. Per poter fruire del congedo è richiesto di rispettare il diritto di priorità e il requisito di convivenza. 

Legge 104: requisito di convivenza

Rispondiamo alla domanda specifica di un nostro lettore: Buongiorno, ho una mamma anziana con invalidità grave. Abitiamo nello stesso comune di residenza. Avrei bisogno di sapere, cortesemente, se è possibile richiedere una residenza temporanea presso la sua abitazione oppure no. Ho la 104 e per motivi di assistenza alla mia mamma, dovrei prendere aspettativa. Ringraziandovi anticipatamente, cordialmente saluto.

La  normativa precisa che il requisito di convivenza si intende soddisfatto anche con la coabitazione (stesso indirizzo, stesso stabile in due appartamenti diversi) o con la residenza temporanea. 

In riferimento alla residenza temporanea, non è possibile chiederla nello stesso Comune, inoltre si può chiedere una sola volta ed è valida per 12 mesi.  Per poter fruire del congedo deve spostare la residenza di sua madre presso di lei o viceversa, la sua residenza presso sua madre. 


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Il requisito di convivenza è un indispensabile per poter fare domanda del congedo straordinario legge 151 per assistere il familiare con verbale legge 104 art. 3 comm3. 

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