Legge 104, se il verbale non riporta l’handicap grave, cosa fare?

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20/10/2019

La legge 104 permette di fruire di agevolazioni fiscali in base alla gravità dell’handicap, come fare per avere l’art. 3 comma 3 per gravità.

Legge 104, se il verbale non riporta l’handicap grave, cosa fare?

La legge 104 permette di fruire di agevolazioni fiscali in base alla gravità dell’handicap. Inoltre, dal 2012 secondo il decreto Semplifica Italia, i verbali di invalidità devono riportare chiaramente i riferimenti normativi che danno diritto alle agevolazioni. Una lettrice ci pone la seguente domanda: Buonasera, ho letto il vostro articolo relativo alla possibilità di usufruire delle agevolazioni fiscali ai sensi della l.104/92,art.3 c.3, solo nel caso in cui si faccia esplicito riferimento alle esenzioni fiscali. Sul verbale di mia madre è riportato: requisiti di cui all’art 4 Dl 5/2012. È invalido con capacità di deambulazione sensibilmente ridotta (art. 381 DPR 495/92). Pertanto, mia madre non beneficia delle esenzioni per acquisto dell’auto. Come devo fare per poterne usufruire? Devo fare una nuova domanda sempre ai sensi della 104/92? Grazie

Cosa fare per avere la legge 104 con handicap grave?

Purtroppo, lo stato invalidante viene stabilito dalla Commissione medico legale, che valuta lo stato fisco e psichico del paziente in sede di richiesta della legge 104 o invalidità.

Quindi, se il verbale di sua madre riporta “con capacità di deambulazione sensibilmente ridotta”, significa che le è stato riconosciuto l’art. 3 comma 1, che non dà diritto alle agevolazioni fiscali disabili.

Per poter avere la gravità, bisogna fare ricorso al verbale (se ci sono ancora i tempi), o fare una domanda di aggravamento. L’iter è lo stesso che ha eseguito per il riconoscimento dell’invalidità.

Inoltre, si precisa che oltre allo stato di handicap grave ai sensi della legge 104 art. 3 comma 3, il verbale deve riportare la dicitura che dà diritto alle agevolazioni fiscali (esenzione bollo auto; acquisto auto con Iva agevolata, ecc.).


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Si fa presente, che chi assiste il familiare in situazione di gravità, ha diritto se dipendenti pubblico o privato, ai tre giorni di permessi retribuiti e al congedo straordinario legge 151 di due anni retribuito. Entrambe le prestazioni sono coperte da contributi figurativi utili al pensionamento.