Malati oncologici e coronavirus: linee guida con ultimi aggiornamenti

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13/03/2020

Malati oncologici e linee guida del Ministero della Salute nell’emergenza Coronavirus, l’intervista alla Prof.ssa Dea Anna Gatta con i ringraziamenti per la tempestività.

Malati oncologici e coronavirus: linee guida con ultimi aggiornamenti

Emergenza Coronavirus (COVID-19): l’11 marzo il Ministero della Salute ha trasmesso le “Raccomandazione per la gestione dei pazienti oncologici e onco-ematologici in corso per emergenza da COVID-19”.

Malati oncologici: intervista alla Prof.ssa Dea Anna Gatta 

Stamattina ho intervistato la Presidente di ALCASE Italia, la Prof.ssa Dea Anna Gatta, che ci ha raccontato la disponibilità delle istituzioni e la vicinanza ai problemi dei malati oncologici.

La Prof.ssa Dea Anna Gatta, ha precisato l’impegno mostrato dalle autorità: “ringrazio di cuore il Prof. Locatelli e on. Massimo Paolucci, perché sono persone di cuore vicino alla gente, in solo 7 giorni dalla nostra richiesta, hanno rilasciato le linee guida che rispecchiano quanto chiesto in sostegno dei malati oncologici”.

Va ricordato che i malati oncologici del cancro al polmone, sono quelli più a rischio. Il contagio da coronavirus (COVID-19) che colpisce i polmoni, lì porterebbe a morte certa.

La tempestività in questi casi è importante, “i malati oncologici del cancro al polmone non hanno tempo e non possono attendere”, ha sottolineato la Prof. Dea Anna Gatta.

Un grazie di cuore al Ministro della Salute e anche al tutto lo staff, che hanno tempestivamente ha emanato le linee guida che di seguito vi riportiamo.

Un grazie particolare a tutti i malati di cancro al polmone che soffrono e combattono per la vita giorno dopo giorno.

Linee Guida del Ministero della Salute per i malati oncologici 

Raccomandazioni per la gestione dei pazienti oncologici e onco-ematologici in corso di emergenza da COVID-19
Le presenti raccomandazioni sono redatte, su iniziativa del Comitato Tecnico Scientifico della Protezione Civile, nell’ambito della situazione emergenziale dovuta alla diffusione del SARS-CoV-2.

È possibile scaricare qui le linee guida in pdf: Linee guida Ministero della Salute

1) Da un punto di vista operativo è utile dividere i pazienti oncologici/oncoematologici in 2 gruppi:

a) I pazienti che hanno completato il percorso terapeutico (cosiddetti pazienti off-therapy);

b) I pazienti ancora in trattamento. A loro volta questi ultimi possono essere suddivisi in:

  • i) Pazienti in trattamento citostatico e radiante, a maggiore rischio di complicanze infettive. Anche i pazienti sottoposti a interventi chirurgici maggiori in ragione di patologia oncologica possono essere esposti a un rischio aumentato di COVID-19.
  • ii) Pazienti in trattamento immunoterapico.

Per tutti i pazienti: (a), (bi) e (bii)

2) Non esistendo al momento vaccini o farmaci antivirali specifici per l’infezione da SARS-CoV-2 si raccomandano le seguenti norme igieniche:

  • a) evitare, ove possibile, luoghi affollati;
  • b) indossare la mascherina (di comune uso, quali quelle chirurgiche) fuori dal domicilio, in particolare quando si rendano necessarie visite in ospedale per visite, esami e/o trattamenti;
  • c) eseguire un’accurata e frequente igiene delle mani (si vedano anche le indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) sul lavaggio delle mani);
  • d) evitare le visite al proprio domicilio da parte di familiari o amici con sintomi respiratori e/o provenienti da aree a rischio;
  • e) al fine di evitare contagi in ambito lavorativo si suggerisce di mantenere una distanza di almeno un metro (meglio anche due) dai colleghi che presentino sintomi respiratori, invitandoli ad indossare una mascherina.

Per i pazienti: (bi) e (bii)

3) Si raccomanda alle Autorità Sanitarie Locali di identificare e applicare quanto più rapidamente possibile le modalità necessarie a garantire i trattamenti oncologici necessari ai pazienti residenti nelle “aree rosse”, al fine di assicurare il principio di intensità di dose, in modo che non venga negativamente influenzata la prognosi della patologia in trattamento.

4) Si raccomanda alle strutture sanitarie presenti nel Paese di identificare e istituire percorsi e spazi (es. sale di attesa) dedicati ai pazienti in oggetto.

In questo gruppo di pazienti, in particolare quelli in trattamento con checkpoint-inhibitors andranno posti in diagnosi
differenziale con COVID-19 le complicanze (polmonite, miocardite) tipiche del trattamento.

5) Si raccomanda a tutto il personale sanitario di indossare gli appositi dispositivi di protezione individuale (DPI) (es. mascherine chirurgiche).


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6) Si raccomanda, infine, di individuare specifiche strategie per garantire il percorso diagnostico-terapeutico già avviato per i pazienti in caso di potenziale esposizione di un soggetto oncologico a soggetti contagiati da SARS-CoV-2. 

Per i pazienti: (a) 

7) Si raccomanda di posticipare, laddove possibile e in accordo con gli specialisti del settore che hanno in carico il paziente, i controlli di follow-up, in modo da limitare al massimo la frequentazione delle strutture sanitarie (sia per
limitare il rischio di esposizione a SARS-CoV-2, sia per ridurre la mole di lavoro di strutture già in parte sovraccariche).

Infine, particolare attenzione andrà posta ai pazienti sottoposti a trattamento chirurgico per tumori a localizzazione polmonare, con trattamento che abbia comportato un sacrificio parziale o totale di parenchima polmonare.