Pensione a 56 anni per assistere il figlio disabile: è possibile?

-
05/05/2020

E’ possibile accadere alla pensione con 56 anni di età e con 20 anni di contributi per accudire il figlio disabile? Vediamo le possibilità.

Pensione a 56 anni per assistere il figlio disabile: è possibile?

Per i lavoratori del settore privato che hanno un’invalidità certificata superiore all’80% vi è la possibilità di un pensionamento anticipato a 56 anni per le donne e a 61 anni per gli uomini. Ma quali sono le agevolazioni e le tutele per chi assiste un familiare con handicap grave? E’ possibile accedere allo stesso tipo di pensionamento? Vediamolo rispondendo ad una domanda di una lettrice.

Pensione anticipata per caregiver

Una nostra lettrice ci chiede:

Buongiorno,

Sono dipendente del settore  privato e non ho ancora l’ età per la pensione ma ho già quasi 20 anni di contributi.
Ho un figlio disabile con gravità e invalidità al 100% ,vale la stessa regola dei 56 anni?
Grazie mille della risposta

Purtroppo la pensione di vecchiaia anticipata a 56 anni con soli 20 anni di contributi è una misura riservata ai soli dipendenti con invalidità pari o superiore all’80%. Per accedere alla misura, infatti, è necessaria la certificazione dell’invalidità pensionabile. 

Lo stesso pensionamento, quindi, non è consentito ai caregiver che possono sfruttare per un pensionamento anticipato soltanto l’Ape sociale (che però richiede almeno 63 anni di età) o la quota 41 (che richiede oltre all’appartenenza al lavoro precoce anche 41 anni di contributi versati).


Leggi anche: Bonus ristorazione (Mipaaf) Covid e fondo per la filiera: arriva la proroga al 15/12, ecco le istruzioni con i codici Ateco

Nel suo caso entrambe le misure messe a disposizione dei caregiver, quindi, non sono praticabili. Inoltre, con la sua età e con il suo montante contributivo non ci sono possibilità di pensionamento nell’immediato.

L’unica agevolazione di cui può fruire, se non lo ha già fatto, è il congedo straordinario retribuito che permette al lavoratore dipendente del settore pubblico e di quello privato, di assentarsi dal lavoro per un massimo di 2 anni percependo un’indennità pari all’ultima retribuzione base prima del congedo stesso. Durante i 2 anni di congedo, inoltre, mantiene il posto di lavoro e la mansione svolta e matura contribuzione figurativa utile alla pensione.

Mi rendo conto che non è certamente la soluzione definitiva ma purtroppo con i suoi requisiti prima dei 67 anni non riuscirà ad accedere alla pensione. Fra qualche anno, però, potrebbe anche prendere in considerazione l’ipotesi di smettere di lavorare in attesa del pensionamento se la situazione economica familiare lo permette, ma nel frattempo potrebbe fruire di 2 anni da dedicare completamente a suo figlio in attesa di una decisione in merito.