Pensione anticipata a 59 anni con invalidità, che possibilità ci sono?

Pensione anticipata con invalidità uguale o superiore all’80%, quali i requisiti dal 2019 e che possibilità ci sono per fare la domanda.

Pensione anticipata: Buonasera,ho 59anni a gennaio. Sono invalido civile con 85% (dal 2007) è ho circa 25 anni di contributi (compresi quelli figurativi). Vi sarei grato sapere quanto mi serve, ancora, per andare in pensione. Grazie.

Analizziamo le possibilità di accedere alla pensione anticipata invalidità (settore pubblico e privato).

Pensione anticipata con invalidità superiore all’80% (settore pubblico)

I dipendenti pubblici, a differenza di quelli del settore privato, non possono accedere all’anticipo della pensione di vecchiaia per invalidità superiore all’80% poiché questo beneficio è a loro precluso. Anche se si possiedono tutti i requisiti, i dipendenti pubblici non possono fare richiesta di questa tipologia di pensionamento.

In quest’articolo, troverà l’inabilità al lavoro, alternativa alla pensione di invalidità prevista per i privati: Pensione di inabilità: ecco cos’è e come si fa la domanda

Per l’anticipo pensionistico, se ha aderito ad un fondo pensione, da almeno cinque anni, può accedere alla RITA, che prevede un anticipo pensionistico di cinque anni, può trovare tutte le informazioni qui: In pensione con la Rita con 57 anni di età: quando è possibile?

Pensione anticipata con invalidità superiore all’80% (settore privato)

Nulla cambia con la riforma attualmente in corso, nulla è modificato in materia di età, anagrafica e di disciplina delle decorrenze per l’accesso anticipato alla pensione di vecchiaia. Il beneficio riguarda i seguenti lavoratori dipendenti (Circolare INPS 35/2012):

  • non vedenti;
  • invalidi in misura non inferiore all’80%.

Ricordiamo che il beneficio della diversa età pensionabile è concesso soltanto ai lavoratori del settore privato.

Inoltre, in riferimento all’età pensionabile, l’accertamento dello stato di invalidità (in misura non inferiore all’80%) deve essere effettuato dagli uffici sanitari dell’Inps e il riconoscimento eventualmente già ottenuto da altro ente costituisce solo elemento di valutazione per la formulazione del giudizio medico legale.
In altre parole, solo la commissione medica dell’Inps concederà o meno la possibilità di pensionamento anticipato per invalidità, non essendo sufficiente il riconoscimento avuto da altri enti con percentuale non inferiore all’80%.

Questo perché, secondo l’Inps, l’invalidità per questo beneficio deve essere valutata ai sensi della legge 222/1984 (legge riguardante la disciplina pensionabile dei lavoratori inabili o invalidi: pensione d’inabilità Inps e assegno ordinario d’invalidità Inps).

Riduzione dell’età pensionabile

Lavoratori non vedenti

Se tali da prima di essere iscritti all’assicurazione obbligatoria o con almeno 10 anni di assicurazione e contribuzione dopo l’insorgenza della cecità:

  • 55 anni  uomini;
  • 50 anni donne.

Lavoratori non vedenti

In tutti gli altri casi:

  • 60 anni  uomini;
  • 55 anni donne.

Lavoratori invalidi

Gli invalidi con almeno l’80% di invalidità:

  • 60 anni uomini;
  • 55 anni donne.

Adeguamento all’aspettativa di vita

Tuttavia, i requisiti anagrafici debbono essere adeguati all’aspettativa di vita e, inoltre, questo trattamento pensionistico è soggetto alla disciplina delle finestre mobili. Tale disciplina comporta, a differenza da quanto previsto dalla Legge Fornero, la posticipazione di un anno della pensione dopo aver perfezionato i requisiti.

Requisiti contributivi

Non è sufficiente avere il grado di invalidità richiesto, cioè non inferiore all’80%, per poter accedere a questo beneficio. E’ necessario essere in possesso dell’anzianità contributiva prevista per la pensione di vecchiaia. Il diritto alla pensione di vecchiaia si consegue esclusivamente in presenza di un’anzianità contributiva minima pari a 20 anni.

La maggiorazione contributiva per i lavoratori invalidi
Un ulteriore beneficio per i lavoratori dipendenti invalidi è riconosciuto dall’articolo 80, comma 3 della legge 388/2000, che consente ai lavoratori sordomuti, agli invalidi civili per qualsiasi causa ai quali sia stata riconosciuta un’invalidità superiore al 74 per cento o assimilabile, agli invalidi di guerra, civili di guerra e gli invalidi per causa di servizio nel rapporto di pubblico impiego con le Amministrazioni statali o gli Enti locali, con invalidità ascritta alle prime quattro categorie della tabella A allegata al testo unico delle norme in materia di pensioni di guerra (DPR 915/1978), di richiedere per ogni anno di lavoro effettivamente svolto, il beneficio di due mesi di contribuzione figurativa.

E’ riconosciuto un limite massimo di cinque anni di contribuzione figurativa e risulta utile sia ai fini del diritto alla pensione che alla determinazione della sua misura per le anzianità soggette al calcolo retributivo. Mentre risulta utile solo ai fini del diritto alla pensione per le anzianità soggette al calcolo contributivo.

Conclusione

Dovrà attendere il compimento di 60 anni e 5 mesi (aspettativa di vita), per poter fare domanda se fa parte del settore privato, se fa parte del settore pubblico, può fare domanda di inabilità lavorativa.

Per una risposta dei nostri esperti scrivi a consulenze@notizieora.it

Redazione NotizieOra

Articoli redatti dai nostri esperti di Fisco, diritto ed economia.