Pensione anticipata con invalidità al 74% e caregiver legge 104

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20/03/2018

Pensione anticipata APE Sociale per invalidi con il 74% e chi assiste un familiare con legge 104 art. 3 comma 3 (Caregiver), entro il 31 marzo 2018.

Pensione anticipata con invalidità al 74% e caregiver legge 104

Posso andare in pensione anticipata Ape Sociale, gli invalidi con una percentuale uguale o superiore al  74% con 63 anni di età e 30 anni di contributi e chi assiste un familiare con disabilità grave (legge 104 art- 3 comma 3). 

Pensione anticipata APE Sociale per disabili e caregiver

L’APE Sociale è un’indennità a carico dello Stato erogata dall’INPS a soggetti in determinate condizioni previste dalla legge che abbiano compiuto almeno 63 anni di età e che non siano già titolari di pensione diretta in Italia o all’estero.

La prestazione è su richiesta dell’interessato, e fino al raggiungimento dell’età prevista per la pensione di vecchiaia, ovvero fino al conseguimento della pensione anticipata o di un trattamento conseguito anticipatamente rispetto all’età per la vecchiaia.

Si tratta di una misura sperimentale in vigore dal 1° maggio 2017 al 31 dicembre 2018, intesa ad accompagnare verso l’età pensionabile soggetti in determinate condizioni ed è soggetta a limiti di spesa.

Rientrano in questa misura invalidi civili con un grado di invalidità pari o superiore al 74% e i soggetti che al momento della richiesta e da almeno sei mesi assistono il coniuge, l’unito civilmente o un parente di primo grado convivente (genitore, figlio) con handicap grave ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104.

Quando va presentata la domanda

Per ottenere l’indennità è necessario che i soggetti in possesso delle condizioni indicate dalla legge abbiano, al momento della domanda di accesso, i seguenti requisiti: 

  • almeno 63 anni di età;
  • almeno 30 anni di anzianità contributiva; per i lavoratori che svolgono le attività di cui all’allegato A del DPCM l’anzianità contributiva minima richiesta è di 36 anni;
  • non essere titolari di alcuna pensione diretta.

L’accesso al beneficio è inoltre subordinato alla cessazione di attività di lavoro dipendente, autonomo e parasubordinato svolta in Italia o all’estero.

L’indennità non è compatibile con i trattamenti di sostegno al reddito connessi allo stato di disoccupazione involontaria, con l’assegno di disoccupazione (ASDI), nonché con l’indennizzo per la cessazione dell’attività commerciale.

La domanda va presentare entro il 31 marzo

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