Pensione anticipata invalidi per impiegati pubblici: ecco le novità

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23/05/2018

Pensione anticipata per invalidità per il pubblico impiego: ecco come ottererla

Pensione anticipata invalidi per impiegati pubblici: ecco le novità

La pensione anticipata per invalidità, per i lavoratori del pubblico impiego per ora purtroppo non può essere richiesta.

Pensione anticipata per il pubblico impiego

La condizione di poter andare in pensione anticipata avendo un’invalidità per chi è impiegato statale è preclusa.

Per poter andare in pensione anticipata per gli invalidi del pubblico impiego ci sono due possibilità previste.

Gli impiegati sia del pubblico sia del privato avente un’invalidità pari o superiore del 74% hanno diritto all’accredito di 2 mesi di contributi figurativi per ogni anno lavorato da invalidi. Se l’invalidità foste stata accertata prima del 2002 questi vengono calcolati da questa data. Questi contributi figurativi permettono loro di poter anticipare così la pensione.

Un’altra possibilità, per gli impiegati pubblici di poter anticipare la pensione è quella di ottenere la pensione di inabilità

La pensione di inabilità

L’impiegato pubblico che si trova in condizioni di salute gravi e non può eseguire il proprio lavoro, può chiedere al datore di lavoro di essere sottoposto a visita medico-collegiale per il riconoscimento dell’inabilità.

In base all’articolo 2, comma 12, legge 8 agosto 1995, n° 335, entrato in vigore dal 1° gennaio 1996, chi non può più lavorare a causa di un’infermità non dipendente da causa di servizio e che non possa svolgere qualsiasi altra attività, ha diritto a conseguire un trattamento pensionistico. Lo stesso articolo, con il riconoscimento dell’inabilità al lavoro, permette l’attribuzione di un bonus che può essere quello di un’anzianità convenzionale cioè l’iscritto risulta aver lavorato fino al 60° anno di età o fino al 40° anno di servizio.

I requisiti per la pensione di inabilità

Per ottenere la pensione di inabilità, l’impiegato pubblico deve risultare di essere impossibilitato a svolgere qualsiasi attività lavorativa a causa di infermità o difetto fisico o mentale. Egli deve essere valutato dalla Commissione Medica Legale dell’INPS.

Altri requisiti sono:

  • termine di qualsiasi tipo di attività lavorativa;
  • Non risultare più negli elenchi anagrafici degli operai agricoli e dagli elenchi di categoria dei lavoratori autonomi;
  • depennamento dagli albi professionali;
  • la rinuncia ai trattamenti a carico dell’assicurazione obbligatoria contro la disoccupazione e a ogni altro trattamento sostitutivo o integrativo della retribuzione.

Come fare domanda

La domanda va presentata al proprio datore di lavoro con allegata la certificazione medica (modulo SS3 compilato e inviato dal medico curante).


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La domanda va presentata anche online all’INPS attraverso il servizio dedicato, oppure tramite il patronato e intermediari dell’Istituto, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.

Pensione di inabilità quando è incompatibile

La pensione di inabilità non può essere percepita quando il lavoratore già percepisce una reddita erogata dell’INAIL o altre provvidenze per inabilità civile. Ad esempio: se il lavoratore percepisce un contributo dall’INAIL per un’infermità che contribuisce in modo parziale alla impossibilità di svolgere qualunque attività lavorativa. Il lavoratore percepirà una pensione decurtata dalla cifra erogata dall’INAIL.

Inoltre è anche incompatibile con l’indennità di mobilità e il trattamento di disoccupazione.

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