Pensione con invalidità: quale misura per lasciare il lavoro?

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25/11/2019

Consigli per il pensionamento con invalidità: ape sociale, quota 41, assegno ordinario di invalidità e maggiorazione contributiva.

Pensione con invalidità: quale misura per lasciare il lavoro?

Esistono al momento 2 misure che consentono di lasciare il lavoro per accedere alla pensione a causa in invalidità, ma entrambe, oltre all’invalidità accertata e certificata, richiedono anche requisiti contributivi in un caso, e anagrafici e contributivi nell’altro. Vediamo quali sono le misure di cui parliamo e a chi sono rivolte.

Pensione con invalidità

Una nostra lettrice ci scrive:

Vorrei sottoporvi un mio problema:
Operata di adenocarcinoma ottobre 2014 mi è stata riconosciuta al 75%invalidità civile non più revisionabile in quanto riconosciuta 
incontinenza fecale e urinaria. Sono un’operaia nel settore artigianale
Ho 63 anni e dopo malattia sono passata a part-time.Mi pesa sempre più il lavoro  in quanto un po stressante x i miei spessi bisogni di usare sempre di corsa il bagno.
Cosa mi aspetta in caso volessi ritirarsi dal lavoro.Per cortesia datemi dei consigli. 
Grazie del vostro interessamento
 
Sono essenzialmente 2 le pensioni che permettono di lasciare il lavoro prima dei 67 anni a causa dell’invalidità e sono nello specifico l’Ape sociale e la quota 41. Mentre per la quota 41, oltre ad invalidità accertata pari o superiore al 74% è necessario possedere 41 anni di contributi e il riconoscimento del lavoro precoce (almeno 12 mesi di contributi da lavoro effettivo maturati prima del compimento dei 19 anni di età), l’Ape sociale richiede requisiti meno stringenti.

Per accedere all’Ape sociale come invalido, infatti, è necessario aver compiuto i 63 anni di età ed aver maturato almeno 30 anni di contributi, oltre alla certificazione di almeno il 74% di invalidità.
 
Se non è in possesso dei contributi necessari all’accesso, in ogni caso, può richiedere l’assegno ordinario di invalidità che le sarà  corrisposto, fino al raggiungimento della pensione di vecchiaia, in base ai contributi maturati (sono necessari almeno 5 anni di contributi di cui almeno 3 nell’ultimo quinquennio).
 
Avendo un’invalidità superiore al 74%, inoltre, ha diritto al riconoscimento della maggiorazione contributiva pari a 2 mesi di contributi figurativi per ogni anno lavorato con effettiva invalidità.