Pensione di invalidità, assegno troppo basso: incremento al milione

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25/06/2020

Pensione di invalidità civile: anche la Consulta afferma che l’importo di 286 euro è troppo basso. Incremento al milione per la pensione di invalidità.

Pensione di invalidità, assegno troppo basso: incremento al milione

Dopo che la Corte di Appello di Torino aveva sentenziato che l’assegno erogato agli invalidi civili totali era troppo basso, la palla è passata alla Corte Costituzionale che ha emesso ieri la sua sentenza al riguardo confermando quanto palesato dai  giudici torinesi.

Pensione di invalidità troppo bassa

I 285,66 euro erogati mensilmente ai totalmente inabili al lavoro non riescono a permettere agli stessi di soddisfare le più basilari esigenze di vita quotidiana. Questo è in palese violazione con l’articolo 38 della nostra Costituzione il quale  stabilisce, appunto, che le persone inabili al lavoro devono ricevere un sussidio dallo Stato.

La Consulta ha stabilo, quindi, che la cifra ricevuta dagli invalidi totalmente inabili al lavoro è troppo bassa.

Per approfondire consigliamo la lettura di quella che sono le agevolazioni previste per gli invalidi civili nell’articolo: Pensione INPS Invalidi civili: quando spetta?

A dare origine a questa sentenza è il caso di una persona tetraplegica dalla nascita che, incapace di svolgere qualsiasi gesto elementare della vita quotidiana, denunciava di non riuscire a vivere con i 285 euro ricevuto a titolo di assegno di invalidità civile.

La Consulta ha convenuto che tale importo sia davvero inadeguato per riuscire a garantire i mezzi per la sussistenza e proprio per questo motivo ha previsto anche per le pensioni di invalidità civili l’incremento al milione che attualmente + già previsto per altri trattamenti previdenziali.

D’ora in poi, quindi, visto che l’applicazione di quanto previsto dalla Corte Costituzionale non agisce in maniera pregressa tutti gli invalidi civili con totale inabilità al lavoro potranno godere di un assegno mensile di 516 euro se in possesso di redditi personali a base annua inferiori a 6713 euro.

La pronuncia della Consulta, in ogni caso, avrà valore a partire dal giorno successivo a quello in cui la sentenza stessa sarà pubblicata in Gazzetta Ufficiale.

Si chiarisce, in ogni caso, che il legislatore potrà rimodulare tale decisione a patto che tale rimodulazione sia idonea a garantire agli invalidi civile totalmente inabili al lavoro il riconoscimento dei diritti previste dalla Costituzione italiana.