Pensione di vecchiaia a 61 anni per gli uomini: la normativa di riferimento

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09/09/2019

Forniamo la normativa di riferimento per quanti vogliano accedere alla pensione di vecchiaia anticipata per invalidi con percentuale non inferiore all’80%.

Pensione di vecchiaia a 61 anni per gli uomini: la normativa di riferimento

Abbiamo risposto, qualche giorno fa, al quesito di un lettore inerente la pensione di vecchiaia anticipata. Seguendo i nostri consigli, lo stesso, è incappato nella burocrazia ASL/INPS e per accelerare i tempi di presentazione della sua pratica di pensione ci chiede la normativa di riferimento. Forniamo quanto richiesto nella speranza che possa essere di utilità anch a tutti gli altri che si trovano impigliati nelle maglie farraginose della burocrazia previdenziale.

Pensione di vecchiaia anticipata: la normativa

Gentilissima Dott.ssa, ho molto apprezzato il suo articolo inerente la mia richiesta di delucidazioni e la ringrazio infinitamente. A tal proposito avuto certezza che ho i requisiti per accedere alla pensione di vecchiaia anticipata, mi sono attivato verso la mia Asl di competenza per chiedere la certificazione dell’invalidità pensionabile. Non le dico la burocrazia dove è arrivata altrimenti lei si scoraggia e non approfondisce le tematiche così come la sua professione le suggerisce. Allora ho contattato nel mentre anche gli uffici dell’Inps per capire e farmi dire chi è di competenza per rilasciarmi questo documento. Per tutt’ordine mi hanno risposto che dovranno verificare la normativa e che martedi ore 9,15 mi aspettano in sede ad Avellino per darmi le indicazioni necessarie. Mi chiedevo se nel mentre qualche funzionario di buone prospettive studia e mi riceve, non siamo noi in grado di portare la normativa che rispecchia il mio caso ? Le chiedo gentilmente se può aiutarmi e girarmi la circolare o la fonte della normativa che Lei così gentilmente è riuscita a tirar fuori, tanto per far si che Martedì gli indico io il percorso legislativo prima che questi mi indirizzi fuori luogo.
Grazie per l’attenzione e in attesa di sentirla, Le porgo cordiali saluti


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La normativa di riferimento per la pensione di vecchiaia anticipata per gli invalidi va ricercata nel decreto legislativo numero 503 del 1992, che non è stato modificato dall’introduzione della riforma previdenziale del 2011, ma da tale data la prestazione pensionistica è legata alla finestra di accesso di 12 mesi e all’incremento della speranza di vita.

L’articolo 1 del decreto legislativo 502/92 afferma che “ Il diritto alla pensione di vecchiaia a carico dell’assicurazione generale obbligatoria per l’invalidità, la vecchiaia ed i superstiti dei lavoratori dipendenti è subordinato al compimento dell’età indicata, per ciascun periodo..”.

L’articolo 8 dello stesso decreto afferma, poi, “L’elevazione dei limiti di età di cui al comma 1 non si applica agli invalidi in misura non inferiore all’80 per cento”. Per gli invalidi con percentuale non inferiore all’80%, quindi, l’età pensionabile restava di 55 anni per le donne (56 anni con adeguamento alla speranza di vita) e 60 anni per gli uomini (61 con l’adeguamento).

A specificarlo anche la circolare INPS del 23 febbraio 1993 numero 53 che precisa che per coloro che si trovano nella predetta condizione i limiti  di età per il diritto alla pensione di vecchiaia  nell’assicurazione generale  obbligatoria dei lavoratori dipendenti restano  pertanto confermati in 60 anni per gli uomini e 55 anni per le donne.

Con la circolare INPS numero 53 del 2011 e con la circolare 35 del 2012 si specifica che la finestra di attesa di 12 mesi è necessaria dal raggiungimento dei requisiti di accesso.