Pensione di vecchiaia a 61 anni per invalidi: attenzione alla finestra di attesa

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31/01/2020

Pensione di vecchiaia anticipata: serve una finestra di 12 mesi per la decorrenza della pensione dal raggiungimento dei requisiti.

Pensione di vecchiaia a 61 anni per invalidi: attenzione alla finestra di attesa

La normativa italiana tutela le persone con invalidità certificata permettendo loro il pensionamento di vecchiaia con un certo anticipo rispetto all’età anagrafica richiesta abitualmente. L’anticipo è di 11 anni per le donne e di 6 anni per gli uomini ma soltanto se la percentuale di invalidità pensionabile certificata è pari o superiore all’80%. Vediamo chi può accedere e quanto deve aspettare.

Pensione di vecchiaia con anticipo

Una nostra lettrice, informandosi delle possibilità di pensionamento del marito, ci chiede:

Buongiorno  vorrei sapere se mio marito invalido  con percentuale 80% dal 2018 e richiamato a visita a fine febbraio, titolare di pensione IOART ha  61 e 25 anni di contributi, puo’ fare domanda di pensione di vecchiaia?

La possibilità di accesso alla pensione di vecchiaia anticipata è riservata ai lavoratori del settore privato cui è stata riconosciuta un’invalidità pensionabile pari o superiore all’80% con in possesso di almeno 20 anni di contributi ed un’età anagrafica pari a:

  • 61 anni per gli uomini
  • 56 anni per le donne

Nel caso di suo marito, quindi, l’accesso alla pensione di vecchiaia anticipata è possibile ma per la decorrenza della pensione, è bene saperlo, avviene 12 mesi dopo il raggiungimento dei requisiti di accesso.

Nel frattempo, visto che potrà veder liquidata la sua pensione solo dopo il compimento dei 62 anni a causa della finestra di attesa di 12 mesi, nel frattempo potreste iniziare l’iter burocratico per la richiesta del riconoscimento dell’invalidità pensionabile. L’iter da seguire è lo stesso seguito per il riconoscimento dell’invalidità civile specificando che serve per l’accesso alla pensione di vecchiaia anticipata.