Pensione di vecchiaia e maggiorazione contributiva invalidi: vediamo le strade

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12/10/2019

Quali possibilità di pensionamento per gli invalidi con pensione di vecchiaia anticipata e maggiorazione contributiva.

Pensione di vecchiaia e maggiorazione contributiva invalidi: vediamo le strade

Ci scrivono sempre più lettori in difficoltà nella comprensione della misura previdenziale da scegliere per la propria quiescenza. Quando, poi, oltre al calcolo dei contributi e dell’età, si deve aggiungere anche un’eventuale invalidità le cose si complicano maggiormente. Cerchiamo, quindi, di capire le strade che devono seguire i lettori che ci scrivono nel caso specifico.

Pensione e invalidità

Due nostri lettori ci scrivono:

  1. Buongiorno Dott.ssa Del Pidio mi rivolgo a lei quale persona autorevole nel porvi una domanda che onestamente mi sta creando molti dubbi e incertezze in quanto le notizie a me giunte sono tante tra la vecchia e nuova legge sulle pensioni anticipate. Ok, io o 64 anni a Gennaio prossimo 2020, 26 anni di contributi effettivi versati, un assegno ordinario di invalidità contributiva definitivo, ed è in corso il ricorso per l’ invalidità civile aggravamento con richiesta del 100% di invalidità che dopo lunghe battaglie rimandate ad altra udienza ecc. Credo che questa volta accetteranno di darmi il 100% a fronte dell’80 che l’Inps concederebbe; domanda come posso andare in pensione di vecchiaia anticipata, cosa devo fare? Ed eventualmente cosa mi spetterebbe? Certo confido in una vs risposta sincera la ringrazio.
  2. Non arrivo a neanche 20 anni di contributi versati sono invalido all’80% ed ho 52 anni  che cosa posso fare per andare in pensione? Oppure quanti anni devo accumulare per andarci….? Prendo l’assegno di invalidità civile….. Se può esserle utile…. Per la questione di cui sopra citato….

Per rispondere ai nostri lettori:

1)Per presentare domanda di pensione di vecchiaia anticipata deve innanzitutto chiedere visita medico presso commissione Asl che le certificherà l’invalidità pensionabile. A questo punto deve presentare domanda di pensione di vecchiaia anticipata per lavoratori invalidi con percentuale pari o superiore all’80% all’INPS. Visto che ha raggiunto i requisiti richiesti abbondantemente non dovrebbe dover attendere neanche i 12 mesi di finestra e la sua pensione dovrebbe aver decorrenza dal primo giorno del mese successivo a quello della presentazione della domanda (non so se la liquidazione sarà coincidente, ma in ogni caso alla liquidazione della pensione le saranno corrisposti gli arretrati spettanti).

2)Purtroppo per accedere a una pensione è necessario essere in possesso di almeno 20 anni di contributi. Se ha lavorato per qualche anno con l’invalidità riconosciuta, in ogni caso, le spetta il riconoscimento di 2 mesi di contribuzione figurativa. Deve, quindi, conteggiare gli anni di contributi effettivamente lavorati, se sommando anche la maggiorazione contributiva (2 mesi per ogni anno lavorato da invalido) non arriva ai 20 anni di contributi è il caso che o lavora per quel che le manca al raggiungimento dei 20 anni necessari o versa contribuzione volontaria. In ogni caso può accedere alla pensione al compimento di 56 anni se è donna, di 61 se è uomo utilizzando la misura che ho descritto al lettore precedente, la pensione di vecchiaia anticipata (per la quale servono, appunto, 20 anni di contributi e un’invalidità pensionabile dell’80%).


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