Pensione diretta e indiretta di reversibilità, quando è possibile il cumulo con la rendita Inail?

Pensione diretta e indiretta di reversibilità, quando è possibile il cumulo con la rendita Inail? Lo chiarisce l’Inail, ecco tutte le novità.

Il sito dell’Inail, Superabile, pubblica importanti chiarimenti sulla pensione diretta, indiretta e compatibilità con la rendita Inail. Pubblichiamo i chiarimenti dell’ente.

Diretta 

È considerata pensione diretta di reversibilità quando il lavoratore, al momento del decesso, era già titolare di pensione di vecchiaia, anticipata (ex pensione di anzianità) o di inabilità lavorativa (Inps/ex Inpdap). Il trattamento pensionistico ai superstiti, con decorrenza dal 1 luglio 2000, è cumulabile con la rendita vitalizia liquidata dall’INAIL.
Il trattamento pensionistico con decorrenza anteriore al 1 luglio 2000 che, per effetto della legge 8 agosto 1995, n. 335
“Riforma del sistema pensionistico obbligatorio e complementare di riforma del sistema pensionistico” sono state sospese o ridotte, non possono essere cumulate con le rendite INAIL fino alla data del 30 giugno 2000. A partire dal 1° luglio 2000 sono cumulabili con la rendita vitalizia INAIL.

Indiretta 

Viene chiamata pensione indiretta poiché si tratta di un trattamento concesso ai superstiti, in caso di morte di un lavoratore assicurato, ma non ancora titolare di trattamento pensionistico. Pertanto, nel caso in cui il lavoratore fosse stato in possesso dei requisiti, ma fosse deceduto prima di ottenerla, oppure la pensione fosse in corso di liquidazione, i superstiti avranno diritto al trattamento pensionistico di reversibilità, denominata “pensione indiretta”. Per questo trattamento pensionistico valgono gli stessi requisiti e presupposti già indicati per la pensione diretta di reversibilità: aventi diritto, quote, limiti di reddito, trattenute, incompatibilità, importo, decorrenza, ecc.

Indennità una tantum

L’indennità “una tantum” è concessa, su domanda, ai superstiti del lavoratore assicurato che sia deceduto senza aver perfezionato i requisiti assicurati e contributivi previsti per la concessione del trattamento pensionistico diretto oppure per il trattamento pensionistico indiretto di reversibilità e solo nel caso in cui il trattamento pensionistico dovesse essere liquidato esclusivamente secondo il sistema contributivo (articolo 1 comma 20 Legge 8 agosto 1995, n. 335).

L’indennità spetta a determinate condizioni:

  • mancanza di requisiti per la pensione indiretta
  • non abbiano diritto ad una rendita INAIL per infortunio sul lavoro o malattia professionale
  • si trovino, alla data di decesso dell’assicurato, nelle condizioni reddituali previste per la concessione dell’assegno sociale

Nel caso in cui l’indennità non spetti a uno dei superstiti, perché destinatario di rendita INAIL o perché in possesso di redditi superiori ai limiti previsti, l’intera indennità deve essere ripartita tra gli altri superstiti, che possano eventualmente averne diritto

Redazione NotizieOra

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