Pensione e invalidità per i dipendenti pubblici con 15 anni di contributi senza limiti di età

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06/12/2019

Pensione con invalidità per i dipendenti pubblici: bastano solo 15 anni di contributi senza limiti di età, la normativa.

Pensione e invalidità per i dipendenti pubblici con 15 anni di contributi senza limiti di età

Nel pubblico impiego la pensione per invalidità non è applicabile perché esiste un’altra forma di pensione ed è quella di inabilità che è concessa ai dipendenti che hanno un’invalidità permanente. Analizziamo quando è possibile accedere a questa misura pensionistica di tutela rispondendo a una nostra lettrice.

Pensione e invalidità: disparità tra dipendenti pubblici e privati

Buonasera. Ho letto diversi articoli che trattano diverse modalità per andare in pensione …Ma sinceramente non capisco la disparità tra pubblico e privato: per quest’ultimo la possibilità con invalidità sopra la percentuale del 75 per cento possono accedere alla pensione con almeno 20 di servizio e avere 64 anni età’…mentre nel pubblico impiego ciò non è possibile e mi domando perché? Io sono Assistente Amministrativo Statale con 30 anni di servizio, invalida’ all’80 per cento, ho la 104  e ho gravi patologie non mi hanno concesso i 3 gg mensili….Cosa devo fare? Ho preso servizio dal 1^ settembre del 1992 subito di ruolo per invalidità’…Ditemi voi cosa posso fare a 62 anni …con problemi vari di salute e la mia invalidità  non è rivedibile  quindi grave. Datemi voi un consiglio. Sono veramente stanca di prese in giro dalle attuali leggi….in continuo “sviluppo e cambiamenti vari “da come si evince dai Vs. Articoli. Almeno datemi voi una risposta.

Grazie.

Come sopra riportato i dipendenti del pubblico impiego non possono accedere alla pensione di invalidità ma possono fare domanda della pensione di inabilità senza limite di età anagrafica. 

Pensione di inabilità per i dipendenti pubblici

 La pensione di inabilità è concessa ai lavorati dipendenti dell’impiego pubblico che abbiano un’invalidità tale che impedisce la collazione di qualsiasi attività lavorativa. L’inabilità deve essere accertata dalla Commissione Medica dell’Asl di competenza ai sensi dell’art. 13, Legge 274/91.

Questa misura prevede che il dipendente abbia maturato un requisito contributivo di almeno 15 anni di contributi, indipendentemente dall’età anagrafica.

La domanda deve essere presentata al datore di lavoro; alla domanda bisogna allegare il certificato medico che attesti l’inabilità assoluta o permanente a svolgere attività di proficuo lavoro.


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L’assegno pensionistico è calcolato sull’effettiva contribuzione maturata senza nessuna maggiorazione.

Se viene riconosciuta l’inabilità lavorativa dalla commissione il dipendente viene dispensato dal servizio. L’erogazione della pensione di inabilità sarà erogata a decorrere dal giorno successivo alla dispensa del servizio; la misura è vitalizia.

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Conclusione

Le consiglio di parlare con il suo medico curante e con lui preparare il certificato da allegare alla domanda per inabilità lavorativa specificando nel dettaglio le patologie invalidanti che le impediscono lo svolgimento dell’attività lavorativa. Dopo aver elaborato il certificato medico deve presentare domanda al datore di lavoro. Questo il primo passo, poi sarà convocata a visita medica per accertare il suo stato invalidante. La valutazione della Commissione medica dell’Asl in questi casi è decisiva e fondamentale.