Pensione inabilità, il riconoscimento difficile ma non impossibile: ecco come fare

Pensione inabilità

Pensione inabilità: Buongiorno, il mio caso è il seguente, sono invalido totale e gravemente handicappato dal 2000, ho l’inabilità assoluta ad ogni lavoro, conseguita nel 2017, ma con retrodatazione al 2001, attualmente a fronte di sentenza del tribunale di primo grado, percepisco la sola indennità di accompagno senza ingiustificatamente la pensione di invalidità, che come da sentenza mi spetta….., infine fui assunto nel 1988 ma licenziato dal  medesimo ente ministeriale nel 2014,  per la quarta volta, dopo ben tre licenziamenti subiti per motivi di salute, in sostanza mi spetterebbe a fronte di tutto quanto detto, tramite la legge 335 del 1995 art.8 c.12, la pensione di inabilità con 40 quarantesimi?
 
Mi rendo conto che quanto detto rappresenta una situazione anomala ed intricata,  comunque sono a vostra disposizione per eventuali consulenze o azioni  legali da intraprendere,  chiedo solo riscontro preciso e competente dato il caos e pressapochismo finora  purtroppo ricevuto. Grazie per il momento, e saluti
 

Pensione inabilità: risponde l’avvocato

Gent.mo Sig.re, 
dall’esposizione dei fatti così come da Lei narrati parrebbe applicabile certamente il riconoscimento del trattamento pensionistico  così come disciplinata dall’art. 2 comma 12 legge 8 agosto 1995 n. 335 spettante di diritto in presenza di tutti i requisiti e della sussistenza assoluta e permanente impossibilità a svolgere qualsiasi attività lavorativa ovviamente il tutto subordinato ad un attento esame di tutta la documentazione.
 
Cordialmente Avv. Fernanda Elisa De Siena

Avv. Fernanda Elisa De Siena

L'Avv. Fernanda Elisa De Siena del Foro di Roma, dove vive ed esercita, si occupa del diritto civile in senso ampio con specializzazione in diritto previdenziale e lavoro, famiglia e minori.