Pensione invalidità civile 2023: importo e requisiti

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09/12/2022

Pensione invalidità civile 2023: importo e requisiti

Pensione invalidità civile 2023, nel prossimo anno variano gli importi in virtù dell’aggiornamento all’inflazione. L’adeguamento avverrà sulla base dei rilievi forniti dall’Istat. Pertanto, saranno aggiornati tutti gli importi relativi agli assegni di invalidità, erogati a partire da un riconoscimento del 74% fino al 100%.

Al riguardo, è opportuno specificare che i nuovi aggiornamenti risulteranno temporanei, dato che verrà applicato il tasso stimato del 7,3%. Una volta che quest’ultimo verrà confermato (oppure rettificato), gli adeguamenti diventeranno definitivi. Restano invece invariate le procedure da seguire per richiedere l’assegno da parte dei cittadini che soffrono di una grave patologia.

Pensione invalidità civile 2023: come richiedere l’assegno

Anche nel 2023 la pensione invalidità civile sarà assegnata su specifica richiesta del cittadino, che risulta affetto da una patologia grave. In particolare, quest’ultimo deve assolvere alla presentazione delle due domande. La prima avviene tramite il medico curante, che dovrà inoltrare all’Inps il certificato telematico all’interno del quale sono indicate le patologie di riferimento.

La seconda domanda potrà essere inviata dal medico di famiglia o dal proprio patronato di fiducia. Si tratta della vera e propria istanza di accesso alla tutela. La richiesta indicherà i dati anagrafici, il numero del certificato medico e le richieste inviate dal medico. Sul certificato andranno indicate anche eventuali necessità di visite domiciliari (ad esempio per l’impossibilità del cittadino di camminare).


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Espletati questi passaggi, l’Inps avvisa il paziente sull’esito della pratica ed effettua l’accertamento dell’invalidità. Redigerà quindi un verbale che riporterà la patologia riconosciuta e il grado di disabilità.

Come funziona la pensione invalidità civile 2023

L’assegno di invalidità civile viene riconosciuto a tutti i cittadini che possiedono dai 18 ai 67 anni di età. Ai minori con patologie gravi spetta una indennità di frequenza o di accompagnamento. La percentuale minima corrisponde al 74%. È necessario anche non possedere un reddito personale superiore a 5375,94 euro.

L’inabilità totale viene assegnata con una percentuale corrispondente al 100%. In questo caso, occorre non avere un reddito superiore a 18295,10 euro al fine di ricevere l’assegno.  Gli importi appena evidenziati sono ovviamente da confermare per l’anno 2023.

Quanto si percepisce con la pensione invalidità civile 2023

Per quanto concerne gli importi erogati dall’Inps, l’assegno assistenziale per gli invalidi civili parziali (dal 74% al 99%) corrisponde a un minimo di 312,98 euro per 13 mensilità. Per l’inabilità totale è prevista una maggiorazione dell’importo di 709,00 euro.

L’assegno sociale sostitutivo per gli invalidi civili dovrebbe invece beneficiare di un importo maggiorato di 93,22 euro. Riguardo invece l’indennità di accompagnamento, quest’ultima corrisponderà a 563,50 euro per 12 mensilità. Mentre per i ciechi totali si sale a 1015,91 euro.

Importi e maggiorazioni sociali per l’anno 2023

A partire dal prossimo 1° gennaio 2023 la pensione di invalidità civile erogata dall’Inps corrisponderà quindi a 312,98 euro. La normativa prevede un aumento garantito dal sistema delle maggiorazioni sociali. Gli importi devono però essere confermati da un’apposita circolare Inps.

Al momento le maggiorazioni sono stimate in 10,33 euro per gli invalidi con un’età inferiore a 65 anni e senza altri redditi. Si passa a 395,73 euro per un’invalidità del 100% con età compresa tra i 18 ed i 60 anni. È inoltre presente una maggiorazione di 93,22 euro per gli assegni sociali erogati in favore di chi possiede più di 65 anni.


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Si sale a 192,68 euro di maggiorazione per gli invalidi totali sopra i 65 anni o per gli invalidi parziali con più di 70 anni. Infine, è presente una maggiorazione di 12,92 euro per i percettori di assegni sociali con difficoltà reddituali.