Pensione invalido 75%: oltre la maggiorazione spetta l’anticipo?

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18/07/2020

Oltre alla maggiorazione contributiva quali sono i benefici previdenziali che spettano al lavoratore con invalidità riconosciuta al 75%?

Pensione invalido 75%: oltre la maggiorazione spetta l’anticipo?

Per i lavoratori invalidi sono previste diverse agevolazioni, tra le quali anche l’accesso a due misure che permettono la pensione anticipata. Non sempre, però, è possibile beneficiarne, soprattutto se non si raggiungono i requisiti richiesti per l’accesso. Vediamo il caso di una lettrice che scrive: Buonasera ho circa 30 di contributi agricoli con un invalidità del 75 per cento dal 2000 quando potrò andare in pensione ho 57 anni.

Pensione invalido 75%

Purtroppo non rientra nella possibilità di accedere alla pensione di vecchiaia anticipata per lavoratori invalidi. La misura, infatti, richiede per le donne 56 anni di età, almeno 20 anni di contributi versati e un’invalidità certificata di almeno l’80%. Di fatto, quindi, non può fruire di questa misura poichè le manca il requisito sanitario.

L’ape sociale, invece, richiede un’invalidità pari o superiore al 74%, almeno 30 anni di contributi e almeno 63 anni di età. In questo caso a mancare è il requisito anagrafico e purtroppo non potrà beneficiare della misura neanche in futuro visto che è in scadenza il prossimo 31 dicembre.


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Non esiste, attualmente, una misura che le permetta il pensionamento a breve e se la normativa non sarà mutata da una nuova misura che permetta maggiore flessibilità nel suo caso sarà necessario attendere il compimento dei 67 anni per accedere alla pensione di vecchiaia ordinaria. Se, nel frattempo, però, le venisse aumentata la percentuale di invalidità riconosciuta almeno all’80% potrebbe presentare subito richiesta per la pensione di vecchiaia anticipata che le ho descritto sopra.

Attualmente l’unico beneficio di cui può godere è la maggiorazione contributiva per lavoratori invalidi che riconosce 2 mesi di contribuzione figurativa per ogni anno lavorato effettivamente con invalidità superiore al 74%. Tutti gli anni dal 2000 ad oggi, quindi, che risultano lavorati le danno diritto a 2 mesi di contributi figurativi supplementari, fino ad un massimo di 5 anni di contributi figurativi.

Le ricordo, però, che tale contribuzione figurativa, riconosciuta soltanto a richiesta dell’interessato, è valida solo per il diritto alla pensione ma non per il suo calcolo. Questo significa che tutti i contributi figurativi riconosciuti con la maggiorazione saranno utili al raggiungimento del requisito contributivo richiesto per l’accesso ma non saranno considerati nel calcolo dell’assegno previdenziale spettante.

Inoltre se ha almeno 3 anni di contributi versati nell’ultimo quinquennio può chiedere il riconoscimento dell’assegno ordinario di invalidità che potrebbe accompagnarla alla pensione di vecchiaia.


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