Pensione per invalidità con anticipo di 5 anni per uomini e 11 per le donne

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24/12/2019

Pensione di vecchiaia per invalidità con un anticipo dell’età pensionabile di circa 5 anni rispetto all’età di vecchiaia ordinaria.

Pensione per invalidità con anticipo di 5 anni per uomini e 11 per le donne

I lavoratori con una percentuale invalidante uguale o superiore all’80 per cento possono accedere alla pensione di vecchiaia anticipata con un’età pensionabile inferiore a quella richiesta dalla pensione di vecchiaia ordinaria. Analizziamo i requisiti anagrafici e contributivi richiesti rispondendo al quesito di un nostro lettore.

Pensione di vecchiaia per invalidità

Buongiorno ho una invalidità del 70%. Con quanti anni di età e di contributi potrei andare in pensione? Penso che questa domanda sia utile anche ad altre persone nelle mie condizioni. 
Grazie per il vostro servizio d’informazione.

Requisiti per accedere alla pensione di vecchiaia per invalidità

Come sopra menzionato per accedere alla pensione di vecchiaia per invalidità bisogna avere una percentuale invalidante accertata dalla commissione medica Inps, uguale o superiore all’80 per cento. Inoltre, sono richiesti si seguenti requisiti anagrafici e contributivi:

  • un’età anagrafica di 62 anni per gli uomini e 56 per le donne;
  • un requisito contributivo di 20 anni (1040 settimane di contributi).

Dalla maturazione dei requisiti prevista una finestra di 12 mesi per la fruizione dell’assegno pensionistico. Nel fattore temporale della finestra di 12 mesi è possibile continuare a lavorare fino al termine. 

Assegno ordinario di invalidità

I lavoratori che hanno una riduzione delle capacità lavorativa meno di un terzo a causa di una patologia invalidante, possono fare richiesta dell’assegno ordinario di invalidità.

Per fare domanda il lavoratore deve aver maturato almeno 260 contributi settimanali che corrispondono a 5 anni di contribuzione, è richiesto inoltre, che 156 settimane di contributi pari a 3 anni siano stati maturati nell’ultimo quinquennio precedente alla data di presentazione della domanda.

L’assegno viene corrisposto per tre anni, sarà rinnovato dopo ogni triennio per tre volte, poi automaticamente si trasformerà in pensione cumulando tutti i contributi maturati. Non è necessaria la cessazione del rapporto di lavoro.

Conclusione

Lei, non rientra in nessuna delle due misure in quanto ha una percentuale invalidante inferiore a quella richiesta. Può chiedere un’aggravamento dell’invalidità se la sua situazione fisica rispetto alla richiesta iniziale di invalidità è peggiorata o se è subentrata una nuova patologia. 

Pensione invalidità e ultimi 5 anni di contributi, tutte le alternative possibili