Pensione vecchiaia invalidità: 60 anni uomini e 55 donne, si perde il TFR?

-
06/03/2020

Pensione vecchiaia anticipata per invalidità con 61 anni per gli uomini e 55 per le donne, differenze tra settore pubblico e privato.

Pensione vecchiaia invalidità: 60 anni uomini e 55 donne, si perde il TFR?

La pensione di vecchiaia anticipata per invalidità è destinata ai lavoratori che hanno una percentuale invalidante superiore all’80%.  Possono accedere al trattamento di pensione di vecchiaia anticipato con un’età anagrafica per uomini di 61 anni, se donne a 56 anni con un versamento minimo contributivo di 20 anni, la normativa di riferimento è la seguente: articolo 1, comma 8 del Dlgs 503/1992,  Circolare Inps 35/2012). Questi requisiti sono soggetti all’adeguamento dell’aspettativa di vita, inoltre i lavoratori devono attendere una finestra mobile di 12 mesi dalla maturazione dei requisiti per poter ottenere il primo rateo pensionistico. Questa misura è valida solo per i lavoratori del settore privato.

Pensione di vecchiaia anticipata per invalidità e TFR

Un lettore ci ha scritto: Salve età 56 con 30 anni di contributi, al momento in trattamento con chemio per un cancro, già operato 2 volte. Volevo sapere se è possibile anticipare la pensione e se possibile in che percentuale perderei una parte di TFR. GRAZIE V. D.F.

Pensione per invalidità e TFR: differenze fra pubblico e privato

Gent.mo,

mi dispiace per quello che sta vivendo, nel suo quesito non specifica il settore di appartenenza se pubblico e privato. Le illustrerò in breve le due opzioni considerando i suoi requisiti.

Nel settore privato, come esposto sopra, lei può accedere alla pensione di vecchiaia anticipata se le hanno certificato una percentuale di invalidità superiore all’80% al raggiungimento dell’età anagrafica di 61 anni (uomo). Il TFR non si perde, lei matura il trattamento di fine rapporto finché lavora, non le viene tolto nulla. Le verrà pagato alla cessazione del lavoro sempre in riferimento al settore lavorativo privato, diverso è per chi lavora nel settore pubblico.


Leggi anche: Casa in donazione, dopo quanti anni si può vendere?

Nel settore pubblico non è possibile accedere alla pensione di vecchiaia anticipata, ma è possibile accedere alla pensione di inabilità lavorativa, quando il lavoratore si trova nell’assoluta e permanente impossibilità di svolgere qualsiasi mansione lavorativa.

L’inabilità deve essere accertata dalla Commissione Medica dell’Asl di competenza ai sensi dell’art. 13, Legge 274/91.

Pensione Inabilità

L’Inps specifica che “La pensione di inabilità viene concessa in presenza di assoluta e permanente impossibilità di svolgere qualsiasi attività lavorativa a causa di infermità o difetto fisico o mentale, valutati dalla Commissione Medica Legale dell’INPS e di almeno 260 contributi settimanali (cinque anni di contribuzione e assicurazione) di cui 156 (tre anni di contribuzione e assicurazione) nel quinquennio precedente la data di presentazione della domanda”.

Rate del TFR nel pubblico impiego

Il trattamento di fine rapporto nel pubblico impiego viene pagato in tre rate:

  • in un’unica rata è entro i 50mila euro;
  • in due rate se l’importo è entro i 100mila euro;
  • in tre rate se l’importo supera i 100mila euro.

Sulla tempistica dei pagamenti la seconda e la terza vengono erogate dai 12 ai 24 mesi dal pagamento della prima rata.

TFR o TFS e tempi di liquidazione, a che punto siamo